Maurizio Sarri è a un passo dalla panchina dell’Atalanta. Nella serata di ieri è stato raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del suo contratto con la Lazio, rimuovendo l’ultimo ostacolo che separava il tecnico dal club bergamasco. L’intesa, gestita interamente dai legali, spiana la strada alla firma di un nuovo capitolo per la Dea.
I dettagli dell’accordo e il futuro a Bergamo
Il vincolo contrattuale con la società biancoceleste, valido fino al 2028, rappresentava l’unico impedimento di natura formale. La trattativa per lo scioglimento si è conclusa senza particolari frizioni, smentendo le voci di tensioni tra Sarri e il presidente Claudio Lotito. Questa mossa era la condizione necessaria per rendere effettivo l’accordo verbale già raggiunto con la dirigenza dell’Atalanta. Per il tecnico è pronto un contratto triennale da 3,5 milioni di euro netti a stagione. L’annuncio ufficiale del club capitolino è atteso a breve, ma la strada per Zingonia è ormai definita.
L’effetto domino con Gattuso alla Lazio
A sbloccare definitivamente la situazione è stato un incastro di panchine. Gennaro Gattuso prenderà infatti il posto di Sarri alla Lazio, con un accordo biennale fino al 2028. Questo movimento ha facilitato la rapida conclusione del rapporto tra il tecnico toscano e il suo precedente club, completando il puzzle. Ora che l’ultimo tassello burocratico è stato sistemato, l’Atalanta può iniziare a programmare la nuova stagione. La preparazione estiva, con inizio fissato per il 13 luglio a Zingonia, darà il via ufficiale alla nuova era tecnica.




