La ricerca della Roma per un nuovo direttore sportivo si scontra con la ferma posizione dell’Atalanta. Il club bergamasco non avrebbe ancora liberato Tony D’Amico, individuato dai Friedkin come successore di Frederic Massara. Nonostante i contatti tra le parti siano concreti e vadano avanti da giorni, l’operazione è bloccata dalla volontà di Luca Percassi, che non ha ancora concesso il via libera formale per il trasferimento del dirigente.
Il contratto fino al 2027
A rendere lunga la trattativa è il contratto che lega Tony D’Amico all’Atalanta fino al 2027. La dirigenza nerazzurra, forte di questo accordo, sta gestendo con prudenza la situazione. L’Atalanta è anche disposta a privarsi di una figura chiave della sua struttura dirigenziale come quella di D’Amico, ma non senza prima aver blindato il sostituto. Che, come si vocifera da giorni, sarebbe Cristiano Giuntoli. L’accordo fra le parti dovrebbe diventare ufficiale a giorni e forse allora sarà in quell’esatto momento che l’Atalanta potrà concedere il via libera per l’operazione Roma-D’Amico.
Un potenziale esodo verso la capitale
La pressoché certa partenza di D’Amico potrebbe innescare un movimento di professionisti da Bergamo a Roma. Insieme al direttore sportivo, sarebbero pronti a trasferirsi nella capitale anche Riccardo Del Vescovo, attuale responsabile medico dell’Atalanta con un passato in giallorosso durante l’era Pallotta, e Massimo Margiotta, designato come nuovo responsabile del settore giovanile romanista.




