Sarri all'Atalanta, mossa conservatrice? Il dibattito dopo le parole di Pastore
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Sarri all’Atalanta, mossa conservatrice? Il dibattito dopo le parole di Pastore

L’arrivo di Maurizio Sarri a Bergamo divide. Il giornalista Giuseppe Pastore lo definisce una ‘mossa conservatrice’, ma il tandem con Giuntoli promette una rivoluzione tattica e di rosa. È la scelta giusta?

L’imminente firma di Maurizio Sarri con l’Atalanta accende il dibattito tra gli addetti ai lavori. Mentre la società si prepara a ufficializzare l’accordo dopo la risoluzione consensuale con la Lazio, emergono le perplessità del giornalista Giuseppe Pastore, espresse durante un intervento per Cronache di Spogliatoio.

Una scelta “conservatrice”: i dubbi sulla stagione alla Lazio

Secondo Pastore, la scelta dei Percassi sarebbe una “mossa conservatrice”. Il punto critico è l’ultima stagione di Sarri, definita non esaltante. Un dato su tutti, ripreso da pianetatalanta.it, lo dimostra: “Il miglior marcatore della Lazio ha cinque gol”. Questa analisi fotografa un’annata complessa, lontana dai fasti del calcio propositivo del tecnico. Pastore fa notare come la squadra non sia più quella “da novanta gol a campionato”, pur riconoscendone l’organizzazione difensiva. “È una stagione che non mi faceva pensare che sarebbe andato a migliorare”, ha detto il giornalista, riferendosi al piazzamento a metà classifica ottenuto in un contesto che ha definito “certamente ostile”.

La “combo interessante” con Giuntoli che ribalta la prospettiva

Eppure, è lo stesso Pastore a fornire la chiave di lettura che potrebbe smontare i suoi stessi dubbi, definendo l’asse con il dirigente Cristiano Giuntoli una “combo interessante”. Il loro sodalizio a Napoli tra il 2015 e il 2018 ha prodotto un calcio di alto livello e risultati importanti. Il segreto fu un mercato costruito su misura per le idee del tecnico, con l’arrivo di giocatori funzionali come Allan, Hysaj e Jorginho, oltre all’intuizione di Mertens come “falso nueve”. A Bergamo si riproporrebbe proprio questo scenario. Per la prima volta dopo anni, la dirigenza atalantina costruirebbe una rosa pensata specificamente per il suo allenatore, con priorità chiare come un regista di qualità e una difesa a quattro da modellare.

Verso una nuova Atalanta: progetto e mercato su misura

L’arrivo di Sarri non sarebbe quindi un semplice cambio in panchina, ma l’inizio di una trasformazione. Il contesto di Bergamo si preannuncia radicalmente diverso da quello trovato alla Lazio, dove il tecnico non ebbe potere decisionale sul mercato. Con Giuntoli al suo fianco e la fiducia della famiglia Percassi, Sarri avrebbe la possibilità di plasmare la squadra secondo la sua filosofia. Questo significa un cambio di sistema dal centrocampo in su e, inevitabilmente, la partenza di alcuni giocatori non adatti al suo credo tattico. Un progetto che riparte dalla Conference League per puntare a obiettivi più ambiziosi.