Sarri plasma la nuova Atalanta: difesa a quattro e Samardzic mezzala
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Sarri plasma la nuova Atalanta: difesa a quattro e Samardzic mezzala

L’Atalanta di Maurizio Sarri prende forma. La vittoria sullo Schalke è un segnale, ma il cantiere tattico è aperto: dalla difesa a 4 alla scommessa Samardzic, ecco come sta cambiando la Dea.

Il 3-0 rifilato allo Schalke a Gelsenkirchen offre una fotografia interessante dell’Atalanta di Maurizio Sarri. Il risultato conta, ma in questa fase della preparazione sono soprattutto le nuove idee tattiche a catturare l’attenzione. Il tecnico sta lavorando su una squadra diversa rispetto al passato, intervenendo sull’assetto difensivo e sperimentando soluzioni inedite a centrocampo.

Il percorso è ancora in corso e la ripresa della sfida ha evidenziato anche qualche calo, ma diversi meccanismi iniziano a prendere forma.

Difesa a quattro, Sarri cambia l’Atalanta

La novità più evidente riguarda la linea difensiva. Sarri sta portando avanti con decisione il passaggio alla difesa a quattro, costruendo il reparto attorno a Giorgio Scalvini e Odilon Kossounou.

Sulle corsie, Davide Zappacosta e Lorenzo Bernasconi sembrano partire davanti nelle gerarchie attuali, mentre Raoul Bellanova e Honest Ahanor vengono impiegati con continuità per valutare le alternative a disposizione.

Il nuovo assetto arriva però in un momento delicato per il reparto. La cessione di Berat Djimsiti all’Al-Diriyah e l’infortunio di Isak Hien, che dovrebbe rimanere fuori almeno fino a ottobre, hanno ridotto le soluzioni disponibili. Per questo motivo resta sotto osservazione Thomas Kristensen dell’Udinese, uno dei profili considerati per completare la difesa.

Gaetano regista, la scommessa Samardzic

Il centrocampo rappresenta forse il settore nel quale Sarri sta sperimentando maggiormente. Gianluca Gaetano viene utilizzato come regista, con il compito di dettare i tempi e dare ordine alla costruzione della manovra.

Ancora più interessante è il lavoro su Lazar Samardzic. Il serbo viene provato come mezzala destra, una posizione diversa da quella abitualmente ricoperta nelle sue precedenti esperienze in Italia.

La qualità del suo mancino può permettergli di partecipare alla costruzione come una sorta di secondo regista. Il passaggio più delicato riguarda però la fase di non possesso, nella quale Sarri dovrà renderlo efficace anche senza palla.

Contro lo Schalke è arrivato anche un segnale incoraggiante: Samardzic ha trovato il gol con una corsa profonda, mostrando una delle caratteristiche che il nuovo ruolo potrebbe valorizzare. Accanto a lui restano punti di riferimento come Ederson e Mario Pasalic.

Krstovic e Scamacca danno risposte

Se difesa e centrocampo sono ancora in piena fase di costruzione, l’attacco ha già iniziato a dare qualche risposta.

Nikola Krstovic ha raggiunto quota tre gol nel precampionato, mentre Gianluca Scamacca ha trovato la prima rete di questa fase. La presenza di due centravanti capaci di alternarsi offre a Sarri una soluzione importante per la stagione.

È ancora presto per trarre conclusioni definitive, ma il reparto offensivo sembra avere già trovato una prima certezza. Il lavoro dell’Atalanta continua invece soprattutto negli altri due reparti, dove il tecnico sta cercando di imprimere alla squadra la propria identità.

La nuova Atalanta prende così forma attraverso esperimenti e conferme: la difesa cambia struttura, il centrocampo assume nuovi compiti e davanti i gol iniziano ad arrivare. Sarri ha ancora lavoro da fare, ma il cantiere nerazzurro comincia a mostrare le prime linee del progetto.