Niente Atalanta per Mattias Allasufi. Il centrocampista classe 2009 ha deciso di declinare le offerte provenienti da club di primo livello per legarsi alla prima squadra della Pro Patria, scegliendo di misurarsi subito con il calcio dei grandi in Serie D.
Le sirene dei grandi club
Sul tavolo del giovane talento c’erano diverse opzioni di prestigio. L’Atalanta e il Como lo avevano cercato per rinforzare le rispettive formazioni Primavera, vedendo in lui un potenziale elemento di spicco per il futuro. Anche il Mantova si era fatto avanti con un progetto definito ambizioso, con l’interesse diretto del direttore sportivo della prima squadra. A queste si aggiungevano altre opportunità in Primavera 2, ma nessuna è riuscita a convincere il giocatore, il cui futuro sembrava destinato a essere lontano da Busto Arsizio.
La scelta di crescere subito
La decisione di Allasufi è maturata di fronte alla proposta della Pro Patria: un contratto per entrare stabilmente nel gruppo della prima squadra. A soli 17 anni, l’opportunità di confrontarsi con il calcio senior ha avuto un peso maggiore rispetto a un percorso nei settori giovanili, per quanto prestigiosi. La scelta arriva dopo una stagione da protagonista con la Primavera bustocca, giocata tre anni sotto età e chiusa con 17 presenze e 4 gol, a cui si aggiungono 3 reti in 6 partite di playoff. Un rendimento che ha acceso i riflettori su di lui, specialmente dopo il recupero da un grave infortunio al crociato subito ai tempi dell’Inter. Allasufi ha scelto di non attendere, preferendo l’immediata sfida della Serie D.




