Raspadori: "Voglio restare all'Atalanta. Palladino? La società prenderà la decisione giusta"
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Raspadori: “Prima il Sassuolo, poi l’Hapoel. Esterno? Posso essere determinante”

Dopo lo 0-0 contro l’Hapoel Tel Aviv nell’andata dei playoff di Conference League, Giacomo Raspadori ha analizzato il momento dell’Atalanta soffermandosi sia sui prossimi impegni sia sul proprio ruolo nel sistema di gioco di Maurizio Sarri. Testa al Sassuolo prima della Conference L’attaccante nerazzurro ha invitato l’ambiente a non guardare già alla delicata trasferta europea…

Dopo lo 0-0 contro l’Hapoel Tel Aviv nell’andata dei playoff di Conference League, Giacomo Raspadori ha analizzato il momento dell’Atalanta soffermandosi sia sui prossimi impegni sia sul proprio ruolo nel sistema di gioco di Maurizio Sarri.

Testa al Sassuolo prima della Conference

L’attaccante nerazzurro ha invitato l’ambiente a non guardare già alla delicata trasferta europea di giovedì prossimo, sottolineando l’importanza dell’esordio in Serie A contro il Sassuolo: “Domenica abbiamo un impegno importantissimo, che è la prima di campionato. Dobbiamo recuperare bene e prepararci al meglio.”

Secondo Raspadori, una prestazione convincente contro i neroverdi potrebbe rappresentare una spinta importante anche in vista del ritorno contro l’Hapoel: “Partire bene domenica ci può aiutare anche ad arrivare bene alla partita di giovedì. Non dobbiamo andare con la testa troppo in là.”

Adattamento al calcio di Sarri

Raspadori ha poi parlato delle richieste tattiche del nuovo allenatore, evidenziando come nel sistema sarriano gli esterni siano chiamati a svolgere un lavoro particolarmente intenso, soprattutto in fase di pressione: “Col modulo di Sarri è normale chiedere tanto agli esterni, la pressione fa parte del gioco.”

L’ex Napoli ha apprezzato le responsabilità affidate ai giocatori, spiegando però che la squadra è ancora in una fase di assimilazione dei meccanismi richiesti dal tecnico: “Pensando tanto a quello che ci chiede il mister stiamo perdendo un po’ di fluidità nel gioco e nelle scelte.”

“Mi sento più centrale, ma posso fare bene anche largo”

Sul piano personale, Raspadori ha confermato di trovarsi maggiormente a proprio agio nelle zone centrali del campo, pur ribadendo la propria disponibilità a giocare da esterno: “Per caratteristiche ho sempre ricoperto tanti ruoli. Mi sento a mio agio nelle zone centrali, ma so che sull’esterno ho fatto bene.”

Il classe 2000 è convinto che, con il lavoro e l’adattamento ai principi di Sarri, possa diventare un elemento decisivo anche partendo dalla fascia: “Lavorando posso ritagliarmi momenti determinanti anche in quella posizione.”

Le parole di Raspadori confermano dunque come l’Atalanta sia ancora in piena fase di costruzione sotto la guida di Sarri: prima il Sassuolo, poi l’assalto alla qualificazione europea contro l’Hapoel Tel Aviv.