L’Atalanta non è riuscita ad andare oltre lo 0-0 contro l’Hapoel Tel Aviv nell’andata dei playoff di Conference League, ma in casa nerazzurra il risultato viene letto anche alla luce del momento di costruzione che sta attraversando la squadra. A fare il punto della situazione è stato Lorenzo Bernasconi, protagonista per tutti i novanta minuti della sfida.
L’analisi della partita
Secondo il difensore nerazzurro, uno dei fattori determinanti è stata la diversa condizione atletica tra le due squadre. L’Hapoel, già impegnato da tempo in gare ufficiali, è apparso più avanti nella preparazione e ha saputo gestire bene le fasi difensive.
Bernasconi ha evidenziato come all’Atalanta sia mancata soprattutto rapidità nella circolazione del pallone e nelle giocate offensive negli ultimi metri. La Dea si aspettava un pressing più aggressivo da parte degli avversari, che invece hanno preferito difendere gli spazi e chiudersi con molti uomini vicino all’area di rigore.
L’adattamento al nuovo corso tecnico
Il difensore ha poi sottolineato come la squadra sia ancora impegnata nel processo di assimilazione delle idee del nuovo allenatore. I cambiamenti tattici richiedono tempo e automatismi che possono essere acquisiti soltanto attraverso il lavoro quotidiano e le partite ufficiali.
Bernasconi si è detto comunque fiducioso, spiegando che il gruppo sta comprendendo sempre meglio le richieste del tecnico e sta mostrando segnali di crescita già nelle prime uscite stagionali.
I nuovi compiti in campo
Parlando del proprio ruolo, il giocatore ha spiegato che il mister gli chiede una maggiore attenzione alla fase difensiva e al mantenimento della linea. In fase di possesso, invece, gli viene concessa più libertà d’iniziativa e partecipazione alla costruzione del gioco.
Obiettivi ancora elevati
Nonostante il periodo di transizione, l’Atalanta non intende ridimensionare le proprie ambizioni. Bernasconi ha invitato la squadra a concentrarsi prima sul prossimo impegno contro il Sassuolo e successivamente sul ritorno europeo, sottolineando però la fiducia che il gruppo ripone nelle proprie qualità.
L’obiettivo dichiarato resta quello di conquistare un posto tra le prime quattro del campionato. Per quanto riguarda i traguardi personali, il difensore ha preferito mantenere un profilo basso, ribadendo che il successo della squadra viene prima di qualsiasi riconoscimento individuale.




