L’Atalanta ha provato a mettere le mani su Jonathan Rowe, ma dal Bologna è arrivata una risposta negativa. Il club bergamasco avrebbe presentato una proposta vicina ai 30 milioni di euro per l’esterno offensivo, individuato come uno dei profili su cui intervenire per aumentare le alternative in attacco.
Una cifra importante che, almeno per il momento, non è però bastata ad aprire una trattativa. Dietro il no del Bologna non ci sarebbe tanto una questione di valutazione economica del giocatore, quanto la volontà di non smontare ulteriormente la squadra.
Il Bologna chiude la porta dopo Lucumi e Castro
La società emiliana avrebbe infatti stabilito di fermarsi a due cessioni di primo piano durante questa sessione di mercato. Dopo le partenze di Lucumi, passato alla Juventus, e Castro, trasferitosi alla Roma, la linea sarebbe quella di trattenere gli altri elementi considerati importanti per la rosa.
Una posizione che riguarda direttamente Rowe e che il Bologna avrebbe manifestato anche alle altre società interessate al giocatore. L’offerta dell’Atalanta si è così scontrata con un muro che, almeno allo stato attuale, appare difficile da superare.
La Dea, tuttavia, continua a seguire Rowe e non avrebbe ancora abbandonato la pista. Molto dipenderà dall’eventuale disponibilità del Bologna a rivedere la propria posizione: sul tavolo, intanto, i nerazzurri hanno già dimostrato di essere pronti a investire una somma considerevole.




