Atalanta, un premio e due finali perse nei tornei di San Pellegrino
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Atalanta, un premio e due finali perse nei tornei di San Pellegrino

A San Pellegrino, l’Atalanta riceve il premio fedeltà alla Coppa Quarenghi ma esce sconfitta nelle finali dei tornei Calligaris e Mondonico. Salvi: “Il calcio italiano ha bisogno di tecnica”.

Si chiude con un bilancio a due facce per l’Atalanta l’intensa stagione dei tornei giovanili di San Pellegrino. La società nerazzurra ha ricevuto un premio per la sua storica partecipazione alla Coppa Quarenghi, ma ha visto le sue formazioni Under 17 e Under 19 sconfitte nelle rispettive finali.

Doppia delusione nelle finali

Nonostante il riconoscimento per la fedeltà, con diciannove presenze alla principale kermesse Under 14, il campo ha riservato risultati amari per le giovanili nerazzurre. Nella quinta edizione della Coppa Alfredo Calligaris, dedicata alla categoria Under 17, la squadra è stata superata in finale dall’AlbinoLeffe con il punteggio di 3-2. Un’altra sconfitta è arrivata nell’ottavo Memorial Emiliano Mondonico, dove la formazione bergamasca ha ceduto 3-1 alla Juventus. Il premio per la fedeltà è stato consegnato a Giancarlo Finardi, a testimonianza di un legame duraturo con la manifestazione.

Salvi: “Servono piedi buoni, non solo muscoli”

Giampietro Salvi, presidente del Comitato organizzatore, ha tracciato un bilancio delle manifestazioni, sottolineando la grande affluenza di pubblico e addetti ai lavori. Ha poi offerto una riflessione sulla crisi del calcio italiano. “Occorre ritornare alla tecnica e a valorizzare i piedi buoni e non i muscoli”, ha spiegato Salvi. “Abbiamo grandi atleti che corrono tanto, ma poi quel che conta sono i piedi buoni”. Secondo il presidente, la massiccia presenza di osservatori sulle tribune dei tornei è un segnale positivo. “La tribuna è piena di scouting alla ricerca di talenti. Speriamo che li trovino, per avere in futuro un calcio molto più brillante ed emotivamente coinvolgente di quello che abbiamo adesso”.

Da Scalvini a Foden, la fucina di talenti

I tornei della Valle Brembana si confermano una vetrina per futuri campioni. Tra i giocatori passati da San Pellegrino figurano nomi di primo piano del calcio internazionale come Phil Foden e Bukayo Saka, ma anche talenti italiani affermati. Tra questi spicca il difensore nerazzurro Giorgio Scalvini, oltre a Federico Dimarco, Moise Kean e l’ex atalantino Matteo Ruggeri. Salvi ha annunciato che per la ventesima edizione della Coppa Quarenghi, nel 2027, l’obiettivo è portare un top team europeo, mentre il prossimo appuntamento è fissato per il 5 ottobre con l’assegnazione di un premio a un cardiologo di fama internazionale.