La doppietta contro il Venezia vale tre punti e un traguardo personale per Nikola Krstovic. Il centravanti montenegrino ha raggiunto quota 13 reti in Serie A con la maglia dell’Atalanta, entrando tra i venti attaccanti più prolifici nella storia del club nel massimo campionato. Nella classifica riservata alle punte straniere, il numero 90 occupa invece il sesto posto.
Un risultato che conferma il peso del giocatore nell’attacco nerazzurro e premia il suo rendimento in questa fase della stagione.
La doppietta contro il Venezia fa la differenza
Alla New Balance Arena, Krstovic è stato decisivo con due reti che hanno contribuito al ritorno alla vittoria dell’Atalanta. La partita non è stata priva di difficoltà: nella ripresa, il Venezia ha aumentato la pressione e i nerazzurri hanno dovuto gestire momenti complicati.
In questo contesto, la concretezza del montenegrino si è rivelata fondamentale. Oltre ai gol, il centravanti ha partecipato alla manovra offensiva, offrendo soluzioni ai compagni e contribuendo allo sviluppo delle azioni.
La sua prestazione rappresenta un segnale positivo anche in vista dei prossimi impegni, con l’Atalanta attesa da appuntamenti ravvicinati tra campionato e Conference League.
Krstovic nella top 20 dei marcatori atalantini
Con 13 gol in Serie A con la maglia nerazzurra, Krstovic è entrato nella top 20 degli attaccanti più prolifici dell’Atalanta nel massimo campionato. Un traguardo che lo inserisce in una graduatoria composta da giocatori appartenenti a epoche diverse della storia del club.
Ancora più significativa la posizione nella classifica delle punte straniere: il montenegrino è sesto, alle spalle di Duván Zapata, Germán Denis, Jørgen Leschly, Evair e Hasse Jeppson.
Il numero 90 continua così ad aggiungere reti al proprio bottino e a consolidare il suo posto nelle statistiche offensive nerazzurre. La doppietta al Venezia gli ha permesso di raggiungere una cifra significativa, trasformando una giornata importante per la squadra in un altro passo avanti nella sua esperienza a Bergamo.




