«Dispiace che Maurizio Sarri tiri in ballo l’Aic in questi termini». La replica di Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, arriva diretta. L’allenatore dell’Atalanta aveva accusato il sindacato di immobilismo. Nel mirino il calendario fitto e la tutela dei calciatori.
La battaglia per la salute dei giocatori
«La tutela della salute dei calciatori rappresenta da sempre una delle nostre battaglie prioritarie», sottolinea Calcagno. È una lotta che l’AIC porta avanti da anni. Lo fa insieme al sindacato mondiale Fifpro.
Azione legale contro la Fifa
A sostegno della sua posizione, Calcagno ha citato studi scientifici e dati. Materiale già presentato alle istituzioni calcistiche. Il presidente del sindacato ha poi ricordato un’azione legale contro la FIFA per contestare l’eccessivo numero di partite.
Il problema è internazionale
Secondo Calcagno, il problema non nasce dal campionato italiano. Deriva dal continuo aumento degli impegni internazionali. Per questo, né l’Aic né la Lega Serie A possono risolverlo da sole. Serve una volontà comune a livello globale.
Calcagno ha concluso con un auspicio: «Mi auguro che ci si ricordi di questo problema in occasione della sosta natalizia, durante la quale speriamo venga concessa una settimana di riposo ai ragazzi».




