Ventotto calciatori lanciati in prima squadra in poco più di dieci stagioni. Il settore giovanile dell’Atalanta continua a rappresentare una risorsa importante per il club bergamasco, capace di accompagnare numerosi ragazzi fino al debutto tra i professionisti anche dopo aver raggiunto stabilmente le zone alte del calcio italiano. L’ultimo nome ad aggiungersi alla lista è quello di Relja Obric, impiegato da Maurizio Sarri nella trasferta di Milano.
Obric debutta con Sarri: spazio anche a Idele e Cassa
L’esordio di Obric conferma il legame tra la prima squadra e il vivaio di Zingonia. Durante la gestione Sarri, anche altri giovani hanno avuto l’opportunità di mettersi in mostra: Idele ha raccolto minuti nella partita contro il Pafos, mentre Cassa, già esordiente nella stagione precedente, è tornato a trovare spazio.
Le occasioni concesse ai ragazzi del vivaio rappresentano una risorsa per ampliare le rotazioni, soprattutto nei periodi con numerosi impegni e diverse assenze. Il debutto, tuttavia, è soltanto il primo passo: sarà il percorso successivo a stabilire quanto spazio ciascun giovane riuscirà a conquistare.
Scalvini, Ruggeri e Bernasconi: i talenti diventati protagonisti
Tra i prodotti del settore giovanile che hanno trovato continuità in prima squadra spicca Giorgio Scalvini, cresciuto progressivamente fino a diventare un elemento importante della rosa nerazzurra. Anche Matteo Ruggeri è riuscito a ritagliarsi un ruolo sulla fascia, mentre Lorenzo Bernasconi rappresenta uno dei profili emersi più recentemente.
Non tutti i giocatori cresciuti a Zingonia hanno invece proseguito la carriera a Bergamo. Alessandro Bastoni, Dejan Kulusevski e Amad Diallo figurano tra i nomi più conosciuti passati dal vivaio atalantino e successivamente trasferiti ad altre società. Nelle stagioni dei rispettivi esordi, Bastoni ha debuttato nel 2016/17, Kulusevski nel 2018/19 e Diallo nel 2019/20. Anche Marco Palestra, lanciato più recentemente, rientra tra i talenti cresciuti nel settore giovanile nerazzurro.
Da Gasperini alla conquista dell’Europa League
La gestione di Gian Piero Gasperini ha rappresentato una fase importante per il collegamento tra settore giovanile e prima squadra. Anche durante le stagioni di maggiore competitività, l’Atalanta ha continuato a offrire opportunità ai giovani, affiancando gli obiettivi sportivi alla valorizzazione dei propri prospetti.
Nella stagione 2023/24, conclusa con la conquista dell’Europa League, tra gli esordienti figuravano Palestra, Bonfanti, Del Lungo e Mendicino. Il percorso è proseguito nel 2024/25 con Vlahovic, Manzoni e Cassa, confermando la continuità del progetto anche in un contesto tecnico e sportivo particolarmente impegnativo.
Tutti gli esordienti delle stagioni precedenti
Ripercorrendo le annate precedenti emergono numerosi altri nomi. Nel 2022/23 ha debuttato Vorlicky, mentre la stagione 2021/22 ha visto gli esordi di Scalvini, Cittadini, Cissè, De Nipoti e Sidibe. Nel 2020/21 è toccato a Ghislandi e Gyabuaa.
Nella stagione 2019/20, oltre a Diallo, hanno trovato spazio Piccoli, Colley e Da Riva. Ancora prima, Barrow aveva debuttato nel 2017/18, mentre il 2016/17 aveva portato in prima squadra Bastoni, Melegoni, Latte Lath e Capone.
Il vivaio, una risorsa per il futuro nerazzurro
Il debutto di Obric aggiunge un nuovo capitolo a una tradizione consolidata. In poco più di dieci stagioni, 28 calciatori hanno compiuto il primo passo in prima squadra grazie al percorso iniziato nel settore giovanile atalantino.
Le carriere successive sono state differenti: alcuni sono diventati punti di riferimento della formazione bergamasca, altri hanno trovato fortuna altrove, mentre per altri ancora l’esordio ha rappresentato soltanto l’inizio di un percorso da costruire. Il dato racconta comunque la continuità del lavoro svolto a Zingonia e la volontà del club di mantenere aperto il passaggio tra vivaio e prima squadra.
Per Obric, la presenza nella trasferta milanese segna l’inizio di questa nuova opportunità. Il futuro dirà se riuscirà a trasformare il debutto in una presenza sempre più stabile nelle rotazioni di Sarri.




