Benalouane e il no all'Inter: «L'Atalanta è una famiglia, non si abbandona»
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Benalouane e il no all’Inter: «L’Atalanta è una famiglia, non si abbandona»

L’ex difensore Yohan Benalouane si racconta: dal rifiuto all’Inter per salvare la Dea al legame con Bergamo, fino al pronostico sulla sfida con la Fiorentina. Un’intervista a cuore aperto.

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Yohan Benalouane non ha dimenticato l’Atalanta. L’ex difensore ha ripercorso alcuni momenti della sua esperienza a Bergamo, raccontando le occasioni di mercato, i rapporti costruiti nello spogliatoio e i motivi che lo hanno portato a scegliere strade diverse. Tra i ricordi più significativi c’è anche il rifiuto all’Inter, legato al desiderio di aiutare la squadra nerazzurra a raggiungere la salvezza.

Benalouane e il rifiuto all’Inter: «La famiglia non si abbandona»

Nel corso della sua esperienza all’Atalanta, Benalouane ha ricevuto l’interesse dell’Inter in due occasioni. «L’Inter mi ha cercato due volte, sia durante il mercato invernale sia in quello estivo», ha raccontato.

La prima opportunità arrivò a gennaio, in un momento delicato per la formazione bergamasca. Il difensore decise di non lasciare la squadra, dando priorità all’obiettivo salvezza. «Ho preferito restare a casa, perché la famiglia non si abbandona mai. Ci siamo salvati e per me questo conta più di qualsiasi altra cosa», ha spiegato.

In estate si presentò una nuova occasione, con una chiamata di Piero Ausilio. Questa volta, però, a orientare la scelta fu il desiderio di giocare in Inghilterra. La telefonata di Claudio Ranieri gli aprì le porte del Leicester City, permettendogli di intraprendere un’esperienza nel calcio inglese.

I ricordi di Bergamo e il rapporto con Kessié

Il legame con l’Atalanta passa anche attraverso gli episodi vissuti nello spogliatoio. Tra i ricordi citati da Benalouane c’è la vittoria contro il Milan, arrivata grazie al gol di Franco Brienza allo scadere. Un momento rimasto impresso nella sua memoria, insieme alle parole di Stefano Colantuono alla fine del prestito: «Ci rivediamo tra un po’».

L’ex difensore ha ricordato anche un confronto acceso nel tunnel durante una partita contro l’Empoli, con Germán Denis e Luca Cigarini coinvolti nell’episodio.

Spazio, poi, al rapporto con Franck Kessié, arrivato giovanissimo a Bergamo. Benalouane gli regalò due paia di scarpe, un gesto pensato per accogliere il nuovo compagno nel gruppo. «Era il mio modo di accogliere un fratello», ha raccontato, confermando di essere rimasto in contatto anche con Denis e Boukary Dramé.

La nuova vita di Benalouane e il giudizio sull’Atalanta

Dopo il calcio giocato, Benalouane ha intrapreso un percorso imprenditoriale. Insieme all’ex calciatore Blaise Matuidi ha fondato un fondo tecnologico con l’obiettivo di accompagnare gli atleti nella transizione verso il mondo del lavoro dopo la carriera sportiva.

L’ex difensore continua a seguire il calcio e ha espresso fiducia nel lavoro di Maurizio Sarri, attuale allenatore dell’Atalanta. «È un grande allenatore, ha bisogno di tempo, ma sono convinto che continuerà a far vincere l’Atalanta», ha dichiarato.

In vista della sfida contro la Fiorentina, Benalouane ha infine espresso il proprio pronostico: «Sarà una partita difficile, ma sono convinto che vinceremo 1-3. Forza Atalanta!».

Le sue parole raccontano un legame con Bergamo che va oltre i risultati e le stagioni trascorse in campo. Per Benalouane, la scelta di restare nel momento più difficile e i rapporti costruiti con i compagni continuano a rappresentare una parte importante della sua esperienza in nerazzurro.