Una vittoria di concretezza e carattere, meno spettacolare di altre ma altrettanto pesante. L’8 febbraio 2020 l’Atalanta di Gian Piero Gasperini espugnava lo stadio Artemio Franchi battendo la Fiorentina per 2-1 in rimonta, in una partita che ha mostrato la forza mentale di quella squadra.
La reazione dopo lo svantaggio
La sfida, valida per la ventitreesima giornata di campionato, non si era messa bene per i nerazzurri. La squadra di Iachini trovò il vantaggio al 32′ con un gol di Chiesa, mettendo in difficoltà un’Atalanta che faticava a sbloccare il risultato. Il primo tempo si chiuse con i viola avanti nel punteggio.
Zapata e Malinovskyi firmano il sorpasso
Nella ripresa la partita cambiò volto. Dopo appena quattro minuti, al 49′, fu Duván Zapata a trovare la rete del pareggio, ristabilendo l’equilibrio e dando il via alla riscossa della Dea. La svolta definitiva arrivò però dalla panchina.
Al 72′, Ruslan Malinovskyi, entrato in campo da soli otto minuti al posto di Pašalić, realizzò il gol del sorpasso che decise l’incontro. Quella vittoria fu il preludio a un’altra grande serata europea: undici giorni dopo, quella stessa squadra avrebbe battuto il Valencia 4-1 a San Siro nell’andata degli ottavi di Champions League.




