L’Atalanta di questa stagione ha riscoperto una solidità difensiva che non si vedeva da un quarto di secolo. Dopo 20 giornate di campionato, la squadra ha incassato solamente 19 reti, un dato che la posiziona tra le migliori difese della sua storia e che segna un netto miglioramento persino rispetto al ciclo di Gian Piero Gasperini. Questa nuova fortezza sta diventando il vero punto di forza della squadra.
Un rendimento superiore all’era Gasperini
La media di 0,95 gol subiti a partita è un traguardo significativo, raggiunto anche grazie a tre “clean sheet” consecutivi ottenuti contro Roma, Bologna e Torino. Questo rendimento è in netta controtendenza rispetto alle stagioni sotto la guida di Gasperini, il cui team, a questo punto del campionato, aveva sempre concesso più gol, con un minimo di 21 reti subite. La retroguardia nerazzurra, al netto dei passaggi a vuoto contro Sassuolo e Napoli, si dimostra l’ottava del campionato e mostra numeri da alta classifica.
Il doppio contributo di Juric e Palladino
Il merito di questa solidità va diviso tra i due allenatori che si sono succeduti in panchina. Ivan Juric, nonostante un’esperienza complessivamente deludente, aveva impostato una fase difensiva efficace, con una media di un gol subito a partita (11 in 11 gare). Raffaele Palladino ha proseguito su questa strada, migliorando ulteriormente la media con soli 8 gol incassati in 9 partite (0,95 a gara). Tuttavia, questa ermeticità difensiva sembra aver avuto un costo in attacco: i 25 gol segnati rappresentano il dato offensivo più basso dell’ultimo decennio per il club.
Un ritorno al passato con vista sul futuro
Per ritrovare una difesa atalantina così impermeabile è necessario tornare alla stagione 2000/01, quando la squadra allenata da Giovanni Vavassori subì appena 16 gol nelle prime 20 partite. L’attuale performance si classifica come la sesta migliore nella storia del club in Serie A, in una graduatoria dominata da epoche in cui il calcio era tatticamente diverso. Ora l’obiettivo è puntare al record dell’era dei tre punti: per riuscirci, la squadra dovrà subire al massimo altre 14 reti nelle restanti 18 partite di campionato.




