L’Atalanta ha messo a segno un importante colpo di mercato, assicurandosi le prestazioni di Giacomo Raspadori. L’attaccante arriva dall’Atletico Madrid, dove ha vissuto un periodo complicato con scarso minutaggio. La sua scelta di trasferirsi a Bergamo è stata dettata dalla volontà di rilanciare la propria carriera e di tornare protagonista, anche in ottica nazionale.
Un ritorno in Italia per ritrovare il campo
L’avventura di Raspadori in Spagna, sotto la guida di Diego Simeone, non è stata fortunata. In cinque mesi con l’Atletico Madrid, il giocatore ha accumulato solamente 330 minuti di gioco, distribuiti in quindici presenze spesso fugaci e con una sola partita giocata per intero. Una situazione che ha spinto l’attaccante a cercare una nuova sistemazione per non perdere il ritmo partita e il posto nella nazionale di Rino Gattuso. La scelta dell’Atalanta rappresenta quindi una decisione strategica, mirata a garantirgli un ruolo centrale in un progetto tecnico ambizioso.
Versatilità e l’intesa con Scamacca: le armi per Palladino
L’arrivo di Raspadori a Bergamo offre a Raffaele Palladino diverse soluzioni tattiche. La più suggestiva è la ricostituzione della coppia d’attacco con Gianluca Scamacca, un’intesa già ammirata ai tempi del Sassuolo e della Nazionale Under 21. In alternativa, la sua versatilità gli permette di agire come trequartista nel modulo 3-4-2-1, sfruttando la sua rapidità e la sua tecnica tra le linee. Questa flessibilità lo rende un jolly prezioso per l’attacco nerazzurro, capace di interpretare più ruoli e di offrire imprevedibilità alla manovra offensiva della Dea.




