L’avventura dell’Atalanta nella fase a gironi della Champions League 2025/26 si è trasformata in un notevole successo finanziario per il club presieduto da Antonio Percassi. Nonostante la squadra di Raffaele Palladino non abbia centrato la qualificazione diretta agli ottavi di finale, dovendo passare per gli spareggi, le casse della società possono già festeggiare introiti record. I premi UEFA maturati ammontano infatti a una cifra superiore ai 63 milioni di euro, a testimonianza di come la massima competizione europea rappresenti un motore economico imprescindibile per il calcio moderno.
Dettaglio di un successo finanziario
La composizione di questo ricco bottino deriva da diverse voci di guadagno. La sola partecipazione alla fase a girone unico ha garantito al club nerazzurro un gettone di partenza di 18,62 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono i premi legati ai risultati ottenuti sul campo: le quattro vittorie contro Bruges, Marsiglia, Eintracht e Chelsea hanno fruttato 8,4 milioni (2,1 milioni ciascuna), mentre il pareggio con lo Slavia Praga ha portato nelle casse altri 700 mila euro. Il piazzamento finale al 15° posto ha inoltre assicurato un bonus di 6,05 milioni, a cui si somma un ulteriore milione per l’accesso alla fascia tra il 9° e il 16° posto e un altro milione per la qualificazione ai playoff.
Il peso del ranking e la redistribuzione dei premi
Una fetta consistente dei ricavi, circa 26,7 milioni di euro, proviene dal cosiddetto “Value Pillar”, un meccanismo che accorpa i vecchi market pool (diritti tv) e il ranking storico. Questa voce, suddivisa in una parte europea e una non europea, premia i club in base ai risultati degli ultimi cinque anni e al valore del mercato televisivo di riferimento. A queste entrate si aggiunge anche una quota “nascosta” derivante dalla redistribuzione dei premi non assegnati nelle partite terminate in pareggio durante la fase a gironi. Grazie alle sue quattro vittorie, l’Atalanta ha potuto beneficiare di una fetta extra di circa 588 mila euro.
Il fattore stadio e la corsa verso i 70 milioni
Ai premi distribuiti dalla UEFA si devono sommare gli incassi generati dal botteghino. Le quattro partite disputate in casa alla New Balance Arena hanno prodotto un ricavo di quasi 3,5 milioni di euro, portando il totale provvisorio a sfiorare i 67,5 milioni. Le prospettive sono però ancora più rosee: con la partita di ritorno dei playoff che si giocherà a Bergamo, si stima un ulteriore incasso superiore al milione di euro. Il traguardo dei 70 milioni di euro complessivi è dunque a portata di mano, un patrimonio fondamentale per dare continuità al progetto tecnico e per operare con solidità sul mercato.




