In un contesto economico sempre più complesso per il calcio italiano, l’Atalanta si conferma un’eccellenza gestionale. La stagione 2024-25 si è chiusa per il club bergamasco con un risultato finanziario straordinario, un utile di quasi 38 milioni di euro, che pone le basi per una stagione 2025-26 da protagonista.
Un primato finanziario in una Serie A in difficoltà
Mentre il campionato di Serie A registra una perdita complessiva di 360 milioni di euro, con ben 13 club su 20 in passivo, la società nerazzurra si distingue per la sua solidità. Il bilancio della stagione 2024-25 evidenzia un utile di 37,9 milioni di euro, il più alto dell’intero campionato, superando anche le performance positive di Inter e Lecce. Questo dato assume ancora più valore se confrontato con le difficoltà di altre grandi piazze come Juventus e Roma o con le ingenti spese di club come il Como, dimostrando l’efficacia di un modello di business sostenibile e vincente.
Il “player trading” come filosofia di successo
La chiave del miracolo economico bergamasco risiede in una strategia chiara e consolidata: il “player trading”. La capacità di valorizzare e cedere talenti a cifre importanti ha permesso al club di generare plusvalenze per 101 milioni di euro. Questi introiti non servono a coprire perdite, ma vengono reinvestiti in modo mirato per mantenere alta la competitività della rosa. È grazie a questa filosofia che l’Atalanta può contare su giocatori del calibro di Gianluca Scamacca, Charles De Ketelaere e Lazar Samardzic, costruendo una squadra ambiziosa e al tempo stesso finanziariamente sana.




