L'Atalanta non si ferma: il trionfo europeo è il motore per la rincorsa in Serie A
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L’Atalanta non si ferma: il trionfo europeo è il motore per la rincorsa in Serie A

Il successo in Champions League contro il Borussia Dortmund innesca un circolo virtuoso. La squadra di Palladino, unica italiana su tre fronti, ora punta il Sassuolo per accelerare in campionato.

Una vittoria tira l’altra. Il successo sul Napoli ha dato la spinta per superare il Borussia Dortmund, e ora l’impresa europea diventa il carburante per la rincorsa in campionato. Un circolo virtuoso perfetto. Lo ha definito Luca Percassi “la notte più bella dopo Dublino”, sottolineando il sapore speciale di una qualificazione agli ottavi di Champions League costruita passando dai playoff, la terza nella storia del club.

La spinta della Champions e la trappola Sassuolo

La qualificazione europea ha un effetto diretto sulla Serie A. La squadra di Raffaele Palladino arriva alla trasferta contro il Sassuolo con una nuova consapevolezza, nata dopo aver eliminato una formazione che solo venti mesi fa giocava la finale di Champions. Ma la partita è una trappola. Il campionato ha già presentato conti amari, come dimostrano i punti persi contro Pisa e Verona o nella gara d’andata con gli stessi emiliani. Vincere a Reggio Emilia significherebbe sfruttare lo scontro diretto tra Roma e Juventus per guadagnare terreno nella corsa all’Europa.

Unica italiana su tre fronti

L’Atalanta è l’unica squadra italiana ancora in corsa su tre fronti. Oltre al campionato e alla Champions League, i nerazzurri sono attesi dalla semifinale di andata di Coppa Italia contro la Lazio. Un calendario fitto di impegni. La solidità del gruppo orchestrato da Palladino sarà messa alla prova, mentre l’urna europea riserva un sorteggio affascinante: l’avversaria sarà una tra l’Arsenal di Arteta, un modello per il tecnico campano, e il Bayern Monaco, l’ultimo grande club che manca alla collezione internazionale dei bergamaschi.

Il sigillo di Samardzic

Il simbolo di questo momento è Lazar Samardzic. Il suo rigore contro il Borussia Dortmund, calciato con freddezza all’incrocio dei pali, è la fotografia di una squadra che non ha paura nei momenti che contano. Un talento glaciale dal dischetto. Dopo la rete contro il Bruges, il centrocampista si è confermato un punto di riferimento, mettendo la sua firma sulla qualificazione e impreziosendo una notte già entrata nella storia del club.