Il calcio italiano guardi all’Atalanta. Questo il pensiero di Alessandro Birindelli, che analizza il percorso delle squadre italiane in Champions League e indica nella società bergamasca un modello virtuoso da cui prendere spunto. Un esempio concreto in un contesto di difficoltà per i club della Serie A nelle competizioni europee. Birindelli ha concesso un’intervista a TuttoMercatoWeb.
La lezione bergamasca
Secondo l’ex difensore, il successo dell’Atalanta non è un caso, ma il frutto di un lavoro preciso. “Abbiamo degli esempi di chi lavora bene, che però rimangono isolati”, ha dichiarato Birindelli. La sua analisi si concentra su tre pilastri: programmazione, investimento nel settore giovanile e autofinanziamento. Invece di cercare alibi, secondo Birindelli, gli altri club dovrebbero studiare come la società nerazzurra riesca a raggiungere certi livelli. Il concetto è chiaro e diretto. “A chi fa bene vanno fatti i complimenti, ma poi si deve capire come fa ad arrivare a questi livelli. Non bisogna sempre cercare un perché in altre cose: l’Atalanta lavora con programmazione, nel tempo e con il settore giovanile, si autofinanzia. Bisogna andare a lezione da loro”.




