Sei partite alla storia. Marten de Roon è a un passo dal diventare il giocatore con più presenze di sempre con la maglia dell’Atalanta, un traguardo che fotografa il suo ruolo di simbolo per la città di Bergamo. Non è solo il capitano. L’olandese rappresenta il perno tattico e mentale su cui la squadra ha costruito la sua ascesa da realtà di provincia a certezza nel panorama continentale. Il suo percorso incarna la crescita del club, un viaggio condiviso che lo ha visto diventare un leader.
Il motore della Dea in Europa
Il suo impatto è scritto nei numeri. De Roon è già il primatista di presenze per l’Atalanta nelle competizioni UEFA, con 66 apparizioni, e in Champions League, con 41. La qualificazione agli ottavi di finale, ottenuta con il 4-1 sul Borussia Dortmund, ha rappresentato anche una rivincita personale. Nel 2018, contro gli stessi avversari in Europa League, arrivò un’eliminazione. Oggi, de Roon è l’unico superstite di quella formazione e ha guidato i suoi compagni al successo con una prestazione completa: pressing, equilibrio e l’assist per il gol del 3-0 di Pasalic.
Un capitano da trofei
Sotto la sua guida, l’Atalanta ha vissuto le stagioni più vincenti della sua storia recente. La vittoria dell’Europa League nel 2024 è il culmine di un ciclo che ha visto i nerazzurri sfiorare una semifinale di Champions League nel 2020 e ottenere vittorie di prestigio contro avversari come Liverpool e Valencia. Il mediano olandese, come si può leggere nell’approfondimento di Diretta.it, è cresciuto insieme alla squadra, diventando il collante di un gruppo capace di affermarsi come unica rappresentante italiana agli ottavi di Champions. Il traguardo delle presenze è vicino.




