Nessun alibi legato all’Europa. Raffaele Palladino analizza con lucidità la sconfitta per 2-1 subita al Mapei Stadium contro il Sassuolo, rifiutando l’idea di una squadra stanca dopo l’impegno in Champions League. Il tecnico non usa mezzi termini. La partita è stata condizionata da episodi specifici e da errori di gestione, non dalla mancanza di energie. Il focus si sposta subito sulla Coppa Italia.
La superiorità numerica che ha cambiato la partita
L’approccio alla gara era stato corretto. Palladino spiega come la squadra avesse iniziato bene, controllando il gioco nei primi quindici minuti e creando occasioni con Zalewski. La svolta paradossale è arrivata con la superiorità numerica. “Quando siamo passati in superiorità numerica, abbiamo subìto subito gol e da lì è cambiata tutta l’inerzia”, ha affermato il tecnico. Il Sassuolo si è chiuso in un blocco basso, rendendo difficile trovare spazi. Nel primo tempo la manovra è stata troppo lenta e centrale, mentre nella ripresa, pur con un giro palla più veloce, non si è riusciti a sbloccare il risultato.
L’errore sul raddoppio e la reazione tardiva
Il vero nodo della sconfitta è il secondo gol subito. “Il grande rammarico è l’aver preso il secondo gol”, ha insistito Palladino. L’errore è stato tecnico e di posizionamento. La squadra non ha fermato la transizione avversaria con la marcatura preventiva, permettendo al Sassuolo di ripartire e arrivare in porta. “Dovevamo fermarlo molto prima”, ha spiegato, riferendosi all’azione che ha portato al raddoppio. La rete di Musah all’88’ ha solo riaperto tardivamente una partita in cui l’Atalanta ha colpito anche un palo e una traversa, aumentando il rammarico per un risultato negativo considerato un incidente di percorso.
Obiettivo Coppa Italia
Palladino non ha voluto sentir parlare di stanchezza, difendendo le sue scelte tattiche come quella di non passare alle due punte per non alterare l’equilibrio della squadra. La sconfitta non cambia i piani. È un passo falso da cui imparare. L’analisi degli errori è già iniziata, ma la testa è proiettata al prossimo impegno. “Ora dobbiamo essere bravi ad azzerare e pensare subito all’impegno di Coppa Italia”, ha concluso il tecnico.




