Prima giocatore, poi allenatore. Emiliano Mondonico rappresenta un pezzo di storia dell’Atalanta, un legame iniziato in campo nella stagione 1971-1972 e diventato leggenda dalla panchina. Il suo nome è legato ad alcune delle pagine più esaltanti del club nerazzurro.
La promozione e le notti europee
Il primo ciclo di Mondonico sulla panchina bergamasca, dal 1987 al 1990, ha lasciato un’impronta profonda. Appena arrivato, ha centrato subito la promozione in Serie A. Un risultato immediato. Ma è stata l’avventura in Coppa delle Coppe a consacrarlo, con una squadra capace di sfiorare un’impresa memorabile. Nelle due stagioni successive, l’Atalanta ha conquistato un sesto e un settimo posto in campionato, ottenendo due qualificazioni consecutive alla Coppa UEFA e affermandosi nel calcio italiano.
Il ritorno e la finale di Coppa Italia
La sua seconda parentesi, tra il 1994 e il 1998, è ricordata per un’altra cavalcata. Questa volta il palcoscenico fu la Coppa Italia. Nella stagione 1995-96, la sua squadra raggiunse la doppia finale, arrendendosi solo alla Fiorentina di Claudio Ranieri. Un percorso che infiammò la tifoseria, a conferma di un legame mai spezzato. Nato a Rivolta d’Adda, Mondonico ha incarnato lo spirito atalantino, prima con due presenze da calciatore e poi da tecnico indimenticabile.




