L’Atalanta volta pagina. La vittoria contro il Verona ha restituito fiducia dopo un marzo complicato, ma Raffaele Palladino guarda già oltre il risultato. Il tecnico lavora a nuove soluzioni tattiche. L’obiettivo è ridisegnare la squadra per il finale di stagione, valorizzando al massimo il potenziale di giocatori come Giacomo Raspadori e Nicola Zalewski.
Il nodo Raspadori: da erede di Lookman a rebus tattico
Raspadori cerca una posizione. Arrivato per raccogliere l’eredità di Ademola Lookman, l’attaccante non ha ancora trovato la sua dimensione nello scacchiere nerazzurro. Il suo rendimento è stato condizionato. Un ritardo di condizione e lo stiramento di febbraio hanno pesato sul suo inserimento. Il nodo resta la sua collocazione in campo, perché da esterno puro a sinistra le sue qualità vengono limitate. La sua storia, tra Sassuolo, Napoli e Nazionale, parla chiaro: rende al meglio nel cuore del gioco, da seconda punta o da trequartista.
Zalewski, l’intuizione sulla corsia di sinistra
Palladino ha trovato un’alternativa. Per dare imprevedibilità alla manovra sulla sinistra, il tecnico ha lanciato Nicola Zalewski in una veste nuova. L’italo-polacco non agisce da semplice esterno, ma ha licenza di accentrarsi e svariare su tutto il fronte offensivo. Una mossa a sorpresa. Questa libertà di movimento ha ricordato le giocate di Alejandro Gomez, offrendo una soluzione funzionale come visto contro il Verona. Ora serve continuità. Per diventare un punto fermo della squadra, Zalewski deve garantire questo livello di prestazioni con costanza.
Addio al 3-4-2-1? La Dea si prepara alla trasformazione
Il modulo non è intoccabile. La flessibilità tattica di Raffaele Palladino è una caratteristica nota e il 3-4-2-1, che ha definito le recenti stagioni del club, potrebbe presto essere messo in discussione. L’esigenza di trovare una collocazione a Raspadori e l’ascesa di Zalewski spingono verso un cambio di sistema. L’evoluzione è già in corso. Non si tratta di una semplice ipotesi, ma di una trasformazione che potrebbe prendere forma già nelle prossime partite. La Dea si prepara a cambiare pelle per il finale di stagione.




