Ahanor e l'emozione della prima chiamata azzurra: "Indescrivibile"
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Ahanor e l’emozione della prima chiamata azzurra: “Indescrivibile”

Prima convocazione in Under 21 per Honest Ahanor. Il difensore dell’Atalanta non nasconde la sua gioia: “Rappresentare il Paese in cui vivi è un’emozione forte”.

Honest Ahanor non nasconde la sua emozione. Per il difensore dell’Atalanta è arrivata la prima convocazione con la Nazionale Under 21. Il CT Silvio Baldini lo ha inserito nella lista per le gare di qualificazione all’Europeo 2027. Un traguardo raggiunto dal giocatore, cresciuto a Genova da genitori nigeriani, dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana. L’Atalanta aveva investito su di lui la scorsa estate, prelevandolo dal Genoa per circa 17 milioni di euro.

“Un’emozione che senti nel sangue”

Il difensore non ha usato mezzi termini. “Vestire una maglia così importante come quella dell’Italia è indescrivibile”, ha dichiarato in conferenza stampa. L’età non conta. “Essere in Nazionale a 14, 15 o 18 anni cambia poco, è unico”. Per Ahanor, nato e cresciuto in Italia, si tratta di una questione di appartenenza. “Poter rappresentare il proprio Paese, il posto in cui vivi, che senti nel sangue, è un’emozione forte”, ha aggiunto, descrivendo il suo legame con la maglia azzurra.

Amici e futuro: testa solo al presente

L’integrazione nel gruppo è stata immediata. Un aiuto è arrivato dalla presenza di vecchi compagni di squadra. “Ho la fortuna di avere Ekhator e Venturino in rosa e questo mi ha dato la possibilità di integrarmi bene sin dal primo istante”, ha raccontato Ahanor, riferendosi agli ex compagni del Genoa. Un legame che va oltre il campo. Quando si parla di un futuro nella Nazionale maggiore, il difensore resta con i piedi per terra. “Indipendentemente dal fatto che sia la Nazionale maggiore o una Under, l’Italia è sempre l’Italia. È ovvio che quella potrebbe essere un’ulteriore soddisfazione, ma la mia testa è solo a queste due partite e a pensare di far bene qui”.