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Ahanor, l’Atalanta risponde alla Premier: pronto il rinnovo di contratto

L’Atalanta è pronta a blindare Honest Ahanor con un rinnovo quinquennale. L’ingaggio del difensore sarà quintuplicato per respingere le offerte dalla Premier League. Intesa vicina.

Un ingaggio quintuplicato per respingere le offerte dalla Premier League. L’Atalanta è pronta a blindare il talento di Honest Ahanor con un nuovo contratto quinquennale, una mossa strategica per allontanare i club inglesi che si erano fatti avanti durante la finestra di mercato invernale. Come scritto da TuttoAtalanta, l’intesa tra la società e l’entourage del difensore è ormai in dirittura d’arrivo, resa possibile dal compimento della maggiore età del giocatore a fine febbraio.

Un investimento da top player

L’operazione di rinnovo testimonia la fiducia del club nel giovane difensore. L’attuale stipendio da 200mila euro verrà sostituito da un accordo che sfiorerà il milione di euro a stagione. Questa decisione è la conseguenza diretta non solo delle prestazioni in campo, ma anche della valutazione del suo cartellino, che la proprietà stima tra i 45 e i 50 milioni di euro. Un valore cresciuto esponenzialmente dopo l’investimento di 17 milioni di euro fatto la scorsa estate per prelevarlo dal Genoa. La crescita del giocatore è stata guidata prima da Juric e poi da Raffaele Palladino, che ne hanno valorizzato le doti fin dal suo arrivo.

Le radici liguri e il sogno azzurro

Dietro l’ascesa professionale di Ahanor c’è anche una storia personale significativa. Nato e cresciuto a Genova da genitori di origine nigeriana, il difensore ha ottenuto la cittadinanza italiana solo da pochi mesi. Un traguardo che ha commentato con grande emozione, sottolineando il legame con il Paese. “Vestire una maglia così importante come quella dell’Italia è indescrivibile, indipendentemente da quante volte la indossi, o dalle possibilità che hai avuto di portare già questa maglia”, ha dichiarato il giocatore. “Poter rappresentare il proprio Paese, il posto in cui vivi, che senti nel sangue, è un’emozione forte”.