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Dalla Bona e il debito con l’Atalanta: “Mi sentirò sempre riconoscente verso i Percassi”

Samuele Dalla Bona si racconta: dal vivaio con Luca Percassi alla fuga al Chelsea. Un legame mai spezzato con l’Atalanta e un debito che sente di non aver mai saldato.

Un talento purissimo, una scelta che fece discutere e un legame mai spezzato. Samuele Dalla Bona, ex promessa del vivaio nerazzurro, ripercorre la sua storia in un’intervista esclusiva a TuttoAtalanta, un racconto che parte da Zingonia e arriva a Londra, passando per un sentimento di gratitudine che il tempo non ha scalfito. Al centro di tutto c’è l’Atalanta, il club che lo ha cresciuto e verso cui sente un debito mai saldato, e l’amicizia con Luca Percassi, compagno di avventure giovanili e oggi amministratore delegato della società.

Gli anni a Bergamo e la guida di Vavassori

L’avventura di Dalla Bona a Bergamo iniziò a quattordici anni, quando Mino Favini lo notò durante una rappresentativa veneta. Furono tre anni vissuti alla Casa del Giovane, un’esperienza formativa condivisa con altri ragazzi come Donati e Bressan. “Ci facevamo forza in camera. Era dura, però il fatto di essere insieme aiutava tanto”, racconta l’ex centrocampista. Tra i ricordi più vivi ci sono le fughe in Città Alta e le domeniche allo stadio a vedere la prima squadra.

La scelta del Chelsea e il ritorno mancato

La svolta arrivò durante un Europeo Under 16, quando Gianluca Vialli, allora player manager del Chelsea, lo notò. Il passaggio a Londra fu rapidissimo, un sogno che si realizzava insieme all’amico Luca Percassi. Eppure, a distanza di anni, emerge un sentimento contrastante. “Con il senno di poi, oggi mi sento in debito con l’Atalanta. È successo tutto troppo in fretta”, ammette Dalla Bona. “Probabilmente sceglierei un percorso diverso: restare ancora in Italia, nella Primavera nerazzurra, e provare ad arrivare in prima squadra”. Un secondo capitolo con la Dea ci fu nella stagione 2010-11, ma l’esperienza fu breve e complessa.

L’Atalanta oggi e un tifo mai in discussione

Oggi Dalla Bona guarda all’Atalanta con ammirazione, definendola una “big a tutti gli effetti” e non più una sorpresa. Loda la capacità della società di sostituire i giocatori ceduti e apprezza centrocampisti come Éderson e Pasalic. Il suo allenatore ideale avrebbe le caratteristiche di Antonio Conte o Gian Piero Gasperini. “Mi piacciono gli allenatori che ti stimolano ogni giorno”, afferma, sottolineando come il gioco di Gasperini esalti gli inserimenti dei centrocampisti. Nonostante abbia vestito anche la maglia del Bologna, il suo cuore non ha dubbi in vista della sfida tra le due squadre. “A Bologna sono stato bene ed è una bella piazza, ma l’Atalanta mi ha cresciuto”.