Atalanta, il futuro è incerto. La sfida di Bologna arriva prima delle grandi decisioni
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Atalanta, il futuro è incerto. La sfida di Bologna arriva prima delle grandi decisioni

Quattro giocatori dell’Atalanta convocati per il Mondiale e la Conference League a un passo. Ma il futuro di Palladino è in bilico e la sfida col Bologna si gioca in piena emergenza difensiva.

La partita contro il Bologna non è solo l’ultimo passo verso la nona qualificazione europea in dieci stagioni, ma segna il confine tra un presente ricco di soddisfazioni e un’estate di scelte decisive per l’Atalanta. Mentre la squadra si prepara a blindare un posto in Conference League, con un vantaggio di sei punti e un 2-0 all’andata, le attenzioni sono già rivolte al futuro della panchina e della dirigenza. Prima, però, c’è da superare l’ostacolo rossoblù in una situazione di emergenza difensiva.

Il nodo della guida tecnica e dirigenziale

Archiviata la stagione, si aprirà il cantiere per il futuro. La posizione del tecnico Raffaele Palladino è al centro delle valutazioni. L’amministratore delegato Luca Percassi ha confermato che ogni decisione verrà presa solo a campionato concluso. “Discuteremo col mister a bocce ferme e valuteremo se sussistono i presupposti per proseguire”, ha spiegato, lasciando aperta ogni possibilità. Sul giudizio pesano risultati contrastanti: la qualificazione agli ottavi di Champions League è un punto a favore, ma il calo di rendimento in primavera, con solo due vittorie prima del successo a San Siro, ha compromesso la corsa al quarto posto. A complicare il quadro c’è l’imminente addio del direttore sportivo Tony D’Amico, con Cristiano Giuntoli indicato come principale candidato alla sua successione.

Difesa da reinventare e un gol da ritrovare

La sfida contro il Bologna si presenta con una difesa decimata. Hien è squalificato, Kossounou è fermo per una lesione muscolare e la stagione di Giorgio Scalvini è terminata a causa di un infortunio alla caviglia. Palladino dovrà affidarsi a Honest Ahanor e Kolasinac, sperando nel recupero di Berat Djimsiti. Le alternative sono l’arretramento di De Roon o l’esordio del giovane Relja Obric, classe 2006. In attacco, invece, Charles De Ketelaere cerca di chiudere un digiuno dal gol in Serie A che dura dal 10 gennaio. La convocazione al Mondiale è un’iniezione di fiducia, ma trovare la rete nelle ultime due partite sarebbe il modo migliore per concludere la stagione prima della spedizione americana.