Dalla linea a tre alla difesa a quattro
L’arrivo di Maurizio Sarri apre una nuova fase anche dal punto di vista tattico. Dopo anni in cui l’Atalanta ha costruito la propria identità sulla difesa a tre, il nuovo allenatore è orientato a riportare la linea a quattro al centro del progetto tecnico.
Il cambiamento richiederà inevitabilmente un periodo di adattamento. Non si tratta soltanto di modificare il posizionamento dei difensori, ma di assimilare principi differenti in fase di possesso e di non possesso, con particolare attenzione alle distanze tra i reparti e alle letture collettive.
Le valutazioni sulla rosa
Uno dei temi riguarda la composizione del reparto arretrato. La società continua a monitorare il mercato per individuare eventuali profili funzionali al nuovo sistema, senza escludere che alcune risposte possano arrivare anche dai giocatori già presenti in rosa.
L’esperienza di Sead Kolašinac, la crescita di Honest Ahanor e la versatilità degli altri difensori offriranno a Sarri diverse soluzioni durante il ritiro, periodo nel quale verranno effettuate le prime valutazioni sul nuovo assetto.
Il ruolo del centrocampo
La trasformazione tattica coinvolgerà inevitabilmente anche la mediana. Nel calcio di Sarri il centrocampo rappresenta il punto di raccordo tra difesa e attacco, con il regista chiamato a dare ritmo alla costruzione e a guidare la manovra.
All’interno dell’organico esistono giocatori con caratteristiche diverse che potrebbero essere adattati a nuovi compiti, mentre il mercato resta una possibile strada per completare il reparto con profili ritenuti funzionali alle idee del tecnico.
Le prime settimane di lavoro a Zingonia serviranno proprio a questo: verificare la risposta della squadra ai nuovi principi di gioco e capire se sarà necessario intervenire ulteriormente sul mercato per completare la trasformazione tattica della nuova Atalanta.




