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L’addio di Lookman e l’arrivo di Raspadori: come cambia il volto dell’attacco dell’Atalanta

L’Atalanta cede Lookman all’Atletico Madrid e acquista Raspadori. Una plusvalenza importante ma un attacco con caratteristiche diverse per Palladino.

Il mercato di gennaio ha ridisegnato parzialmente le gerarchie nell’attacco dell’Atalanta. La sessione ha visto la conclusione di due operazioni speculari con l’Atletico Madrid: la cessione di Ademola Lookman e l’acquisto di Giacomo Raspadori. Una scelta strategica che, se da un lato ha generato un’importante plusvalenza economica, dall’altro pone nuovi interrogativi sull’assetto tecnico della squadra guidata da Raffaele Palladino.

La partenza di Lookman: un impatto tecnico da non sottovalutare

La cessione di Ademola Lookman all’Atletico Madrid per una cifra intorno ai 35 milioni di euro rappresenta una mossa finanziariamente vantaggiosa per il club. Nonostante il giocatore fosse considerato ai margini del progetto tecnico e in un periodo di forma meno brillante rispetto al passato, la sua partenza lascia un vuoto significativo. L’esterno nigeriano era infatti un profilo capace di spaccare le partite grazie alle sue giocate individuali e alla sua imprevedibilità.

Raspadori, una scommessa versatile per l’attacco di Palladino

Per colmare il vuoto lasciato da Lookman, l’Atalanta ha investito circa 22 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni di Giacomo Raspadori, proveniente proprio dall’Atletico Madrid. L’attaccante italiano porta con sé grande motivazione e una notevole versatilità, ma il suo profilo tecnico è diverso da quello del nigeriano. Meno esplosivo e più associativo, Raspadori dovrà integrarsi rapidamente negli schemi di Palladino per dimostrare il suo valore. Il suo acquisto è una scommessa proiettata sul futuro, che potrebbe dare frutti importanti in prospettiva, ma che nell’immediato modifica l’equilibrio di un reparto offensivo ora chiamato a trovare nuove certezze.