Il passaggio di Tony D’Amico alla Roma incontra un ostacolo proveniente da Bergamo. Nonostante l’accordo fosse vicino alla formalizzazione, la firma è slittata a causa di alcune formalità burocratiche che, secondo ‘Il Messaggero’, vedono protagonista Luca Percassi. Il dirigente dell’Atalanta non sembrerebbe intenzionato a semplificare l’iter per liberare il futuro dirigente giallorosso, posticipando così l’annuncio ufficiale.
La rinuncia economica e l’attesa per il nulla osta
Per sbloccare la situazione, D’Amico potrebbe essere costretto a rinunciare ad alcune mensilità. A quanto pare, il dirigente contava su una risoluzione rapida, forte del buon rapporto con la proprietà nerazzurra, ma la posizione di Luca Percassi ha complicato i piani. Questo rallentamento ritarda il rilascio del nulla osta definitivo, l’ultimo documento necessario per permettere a D’Amico di iniziare la sua nuova avventura a Trigoria. Nel club capitolino l’attesa cresce, dato che il suo arrivo è considerato una pedina fondamentale per la programmazione futura. La scelta del suo profilo era stata fortemente sostenuta da Gian Piero Gasperini, che ne conosce le qualità e ha spinto per un suo rapido inserimento nell’organigramma della Roma.




