L’asse toscano che ha trasformato il Napoli è pronto a ricomporsi a Bergamo. Cristiano Giuntoli assumerà il ruolo di direttore sportivo dell’Atalanta, portando con sé Maurizio Sarri come nuovo allenatore. L’intesa tra i due, già cementata da un triennio a Napoli, si basa su un accordo triennale per il tecnico da 3,5 milioni netti a stagione, un’operazione in cui Giuntoli stesso ha giocato un ruolo decisivo.
Una sintonia nata dalla gavetta
Entrambi toscani, entrambi con un passato da difensori in categorie minori, Giuntoli e Sarri hanno costruito la loro carriera partendo dal basso. Il primo è stato l’artefice del miracolo Carpi, portato dalla Serie D alla A, mentre il secondo è arrivato al grande calcio a 56 anni dopo una lunga gavetta. Come rivela L’Eco di Bergamo, questa comune origine ha forgiato una profonda comprensione del gioco e una rara capacità di individuare i giocatori giusti prima che il mercato li scopra.
Il modello Napoli come manifesto
Il triennio a Napoli, dal 2015 al 2018, resta il manifesto del loro lavoro. Insieme hanno costruito una squadra capace di sfiorare lo scudetto con 91 punti, un record per una seconda classificata, giocando un calcio ammirato in tutta Europa. Il segreto risiedeva nella perfetta simbiosi tra le richieste del tecnico e le mosse del direttore. Giuntoli non cercava nomi famosi, ma giocatori funzionali al sistema di Sarri. Così sono arrivati Allan, Piotr Zieliński e Mario Rui, mentre talenti come Kalidou Koulibaly, Jorginho e Dries Mertens, reinventato centravanti, diventavano pilastri di un’orchestra perfetta.
La rivoluzione tattica attesa a Bergamo
Ora quella stessa sinergia è attesa a Bergamo. L’Atalanta offre una base solida: una società strutturata, bilanci sani e nove anni consecutivi di presenze in Europa. L’arrivo della coppia toscana comporterà una vera e propria rivoluzione tattica, con il probabile abbandono della difesa a tre per abbracciare il 4-3-3 ‘sarriano’. Dopo aver vinto separatamente – Giuntoli lo scudetto a Napoli con Luciano Spalletti, Sarri a Torino con la Juventus – i due si ritrovano per chiudere un cerchio. L’obiettivo è vincere, questa volta insieme.




