La UEFA ha deciso le sanzioni per i disordini provocati dai tifosi dell’Hapoel Tel Aviv durante la gara d’andata dei playoff di Conference League contro l’Atalanta, disputata il 20 agosto a Bergamo. Il club israeliano dovrà pagare complessivamente 43 mila euro e sarà chiamato anche a risarcire la società nerazzurra per i danni provocati all’interno dello stadio.
Torce e danni allo stadio
La parte più consistente della sanzione riguarda l’utilizzo di materiale pirotecnico nel settore ospiti. Per questo episodio l’Hapoel dovrà versare 35 mila euro.
Altri 8 mila euro sono invece legati ai danni provocati all’impianto. Nel settore riservato ai sostenitori israeliani sono stati danneggiati 22 seggiolini, una rete di protezione e un idrante.
La UEFA ha inoltre concesso all’Hapoel 30 giorni di tempo per mettersi in contatto con l’Atalanta e concordare le modalità del risarcimento dei danni.
Trasferta vietata per i tifosi
La sanzione non si limita all’aspetto economico. La UEFA ha infatti stabilito il divieto per i tifosi dell’Hapoel di assistere alla prossima trasferta europea della squadra.
Il provvedimento è però soggetto a condizionale. Se il club israeliano dovesse commettere una nuova violazione nei prossimi due anni, scatterebbe anche un’ulteriore gara europea in trasferta a porte chiuse.
Per l’Atalanta resta quindi il riconoscimento dei danni subiti durante quella serata a Bergamo. La decisione della UEFA chiude così il procedimento disciplinare legato agli episodi avvenuti nel settore ospiti.




