Il futuro di Sead Kolasinac si gioca su due fronti: da una parte il richiamo dello Schalke 04, dall’altra i piani della nuova dirigenza dell’Atalanta. Il difensore bosniaco, con il contratto in scadenza a fine giugno, si trova al centro di un bivio che definirà la sua carriera. Come riportato da TuttoAtalanta in esclusiva, la permanenza a Bergamo non è scontata e molto dipenderà dalle valutazioni di Cristiano Giuntoli, prossimo a insediarsi come nuovo direttore sportivo del club.
La tentazione tedesca e l’assist di Dzeko
Dalla Germania, lo Schalke 04, club che ha lanciato Kolasinac nel calcio professionistico, starebbe lavorando per un suo ritorno. La squadra di Gelsenkirchen, appena tornata in Bundesliga, vedrebbe nel difensore un rinforzo ideale. A sostenere questa ipotesi c’è anche l’amico e connazionale Edin Dzeko, che ha commentato la situazione. “La scelta spetta a lui. Gli voglio bene, ma è un giocatore dell’Atalanta”, ha spiegato l’attaccante, aggiungendo che un suo arrivo sarebbe “fantastico”. Questa pressione esterna rappresenta una variabile concreta nel futuro del giocatore, che potrebbe essere attratto da un’operazione dal sapore nostalgico.
Il nuovo corso dell’Atalanta e il ruolo di Giuntoli
A Zingonia, tuttavia, si attende l’ufficialità di Cristiano Giuntoli per definire le strategie del prossimo quadriennio. L’ex dirigente di Napoli e Juventus avrà il compito di valutare la posizione di ogni giocatore nella rosa, incluso Kolasinac. Sarà lui a decidere se il difensore bosniaco è una pedina centrale nel progetto tecnico che ha in mente o se, al contrario, una sua cessione possa rappresentare un’opportunità. L’alternativa è chiara: accelerare per un rinnovo contrattuale oppure dare il via libera a una partenza per liberare risorse da investire su profili più in linea con la nuova visione societaria.




