Sarri e il rebus delle fasce: Zappacosta è una garanzia, Zalewski l'incognita da risolvere
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Sarri e il rebus delle fasce: Zappacosta è una garanzia, Zalewski l’incognita da risolvere

Con l’arrivo di Sarri, l’Atalanta si interroga sul futuro delle corsie. I numeri premiano Zappacosta, ma il talento di Zalewski pone il tecnico di fronte a una scelta strategica decisiva.

L’arrivo di Maurizio Sarri e il possibile passaggio al 4-3-3 portano l’Atalanta a valutare caratteristiche e collocazione dei giocatori presenti in rosa. Tra i reparti destinati ad attirare maggiore attenzione c’è quello degli esterni, dove profili diversi come Davide Zappacosta e Nicola Zalewski potrebbero interpretare compiti differenti rispetto al recente passato.

I due giocatori arrivano a questa fase con percorsi e caratteristiche tecniche diverse. Per questo motivo, le scelte del nuovo allenatore saranno osservate con particolare interesse già dalle prime settimane di lavoro.

Zappacosta, esperienza e continuità

Davide Zappacosta rappresenta una delle certezze della rosa nerazzurra. Nella scorsa stagione l’esterno ha collezionato 48 presenze complessive. Ha inoltre messo a referto 4 gol e 4 assist in 3607 minuti giocati.

Numeri che confermano il suo contributo in entrambe le fasi di gioco. Le sue prestazioni gli hanno permesso di chiudere l’annata tra i giocatori più apprezzati dalla tifoseria atalantina. L’esperienza e la capacità di adattarsi a sistemi diversi restano caratteristiche preziose in vista della nuova stagione.

Zalewski alla ricerca della collocazione ideale

Diverso il discorso per Nicola Zalewski. Il polacco ha costruito gran parte della propria carriera da esterno offensivo o da quinto di centrocampo. Nel corso degli anni ha mostrato qualità tecniche e una buona capacità di creare superiorità nell’uno contro uno.

Nell’ultima stagione ha realizzato 2 gol e fornito 2 assist quando è stato impiegato in posizioni avanzate. Allo stesso tempo, la sua versatilità rappresenta una risorsa importante per qualsiasi allenatore. L’eventuale utilizzo del 4-3-3 richiederà comunque alcune valutazioni sul ruolo più adatto alle sue caratteristiche.

Le valutazioni in vista del ritiro

Le prime indicazioni arriveranno durante il lavoro estivo. Sarri avrà infatti l’opportunità di osservare da vicino la rosa e provare le prime soluzioni tattiche.

Particolare attenzione sarà rivolta agli esterni. Si tratta di un reparto che potrebbe assumere un ruolo centrale nel nuovo assetto nerazzurro. Di conseguenza, le settimane di preparazione offriranno indicazioni più chiare sulle gerarchie e sull’utilizzo dei singoli giocatori.

L’inizio del ritiro permetterà di comprendere meglio quali interpreti si adatteranno con maggiore efficacia alle richieste del nuovo allenatore e quali soluzioni prenderanno forma sulle corsie nerazzurre.