Giorgio Scalvini ha convinto durante la preparazione e si candida a diventare uno dei punti di riferimento della squadra di Sarri. Le quote dei bookmaker continuano però a indicare una possibile partenza, nonostante a Bergamo non siano arrivate offerte concrete.
La Dea non ha intenzione di cederlo
Il quadro attuale porta verso la permanenza di Scalvini. Il difensore è stato tra i protagonisti del precampionato atalantino e ha ricevuto anche il riconoscimento di migliore in campo al Bortolotti.
Maurizio Sarri gli ha inoltre affidato un ruolo centrale nelle proprie rotazioni, concedendogli un minutaggio significativo durante la preparazione. Il classe 2003, ritrovata la condizione fisica, è quindi destinato a essere uno dei riferimenti della difesa nerazzurra.
Gli interessamenti dall’Inghilterra non bastano
Nelle scorse settimane non sono mancati contatti dall’Inghilterra, ma nessun club ha trasformato l’interesse in una proposta concreta. L’Atalanta, del resto, ha stabilito una valutazione molto alta per il proprio difensore.
Per prendere in considerazione una trattativa servirebbero almeno 55 milioni di euro. Una cifra che riflette sia l’età del giocatore sia il ruolo che Scalvini occupa nei piani della società.
Le quote dei bookmaker raccontano un’altra storia
A mantenere vivo qualche dubbio sono soprattutto le quote sul possibile trasferimento. Alcuni bookmaker valutano infatti intorno a 1,75 volte la posta l’ipotesi che Scalvini possa lasciare Bergamo.
Si tratta però di indicazioni che non trovano, almeno per il momento, un riscontro concreto nelle dinamiche del mercato. L’Atalanta considera il difensore una pedina importante e, salvo offerte in linea con le proprie richieste, la prospettiva resta quella di vederlo al centro della squadra anche nella prossima stagione.




