Atalanta '19/'20, il paragone con il Como divide gli opinionisti
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Atalanta ’19/’20, il paragone con il Como divide gli opinionisti

Il percorso del Como in Champions League rievoca l’impresa dell’Atalanta 2019/20. Tra gli esperti c’è chi vede somiglianze e chi sottolinea differenze sostanziali. Un dibattito acceso.

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Il percorso del Como in Champions League, impreziosito dalla vittoria per 4-1 sul Manchester United, ha acceso un dibattito tra gli addetti ai lavori. Il confronto è con l’Atalanta della stagione 2019/20, una squadra che seppe sorprendere l’Europa, ma le opinioni sulla validità del paragone sono discordanti.

Paralleli tra due sorprese

Alcuni esperti ritengono il confronto calzante. Per Mimmo Cugini, si tratta di “due esempi di squadre piccole diventate grandi”, con il Como che potrebbe essere superiore per personalità e dominio del gioco. Anche Paolo Stringara avvalla il parallelo, mettendo in relazione le figure degli allenatori: da un lato Gasperini, definito un fuoriclasse, e dall’altro Fabregas.

Differenze di stile e identità

Altri opinionisti sottolineano invece le differenze sostanziali tra le due formazioni. Fabio Santini, pur riconoscendo uno “spirito simile”, evidenzia un modello di gioco diverso. Massimo Brambati parla di “due modi di vedere il calcio completamente diversi” e di due strategie differenti nella costruzione delle rose.

Un’ulteriore critica arriva da Paolo Paganini, che pur apprezzando il gioco del Como, si dichiara poco entusiasta per la mancanza di un’identità nazionale nella squadra. “Il Como di italiano non ha niente”, ha affermato, aggiungendo che potrebbe essere iscritto a qualsiasi altro campionato. Secondo Enzo Bucchioni, la squadra lariana deve agire come una “nave pirata” in Champions, con la convinzione di poter andare avanti nella competizione.