L'ascesa di Bernasconi complica i piani di Zalewski a sinistra
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L’ascesa di Bernasconi complica i piani di Zalewski a sinistra

Le gerarchie sulla corsia sinistra dell’Atalanta cambiano: l’infortunio di Bellanova lancia il giovane Bernasconi, mettendo in ombra Nicola Zalewski.

In casa Atalanta, le dinamiche sulla fascia sinistra stanno subendo un’inaspettata evoluzione. Mentre Nicola Zalewski, arrivato in estate con grandi aspettative, fatica a trovare spazio sotto la guida di Raffaele Palladino, il giovane Lorenzo Bernasconi sta emergendo prepotentemente, ridisegnando le gerarchie della squadra.

Un avvio complesso per Zalewski

Acquistato per una cifra importante, Nicola Zalewski era considerato un innesto di primo piano per la corsia di sinistra. Dopo aver trovato continuità con la precedente gestione tecnica, il suo impiego ha subito una drastica riduzione con l’arrivo di Raffaele Palladino. Il tecnico ha concesso al polacco quasi esclusivamente spezzoni di partita, con un minutaggio limitato. L’unica apparizione da titolare è avvenuta in Coppa Italia contro il Genoa, un’occasione isolata in un percorso finora avaro di soddisfazioni.

L’opportunità colta da Bernasconi

A modificare radicalmente lo scenario è stato l’infortunio di Raoul Bellanova, che ha aperto uno spazio sulla fascia. Invece di favorire il rilancio di Zalewski, questa assenza si è trasformata in un trampolino di lancio per Lorenzo Bernasconi. Il giovane esterno si è fatto trovare pronto, offrendo prestazioni molto convincenti, in particolare nella sfida di Champions League contro il Chelsea e nell’ultima giornata di campionato contro il Cagliari. La sua ascesa è stata così rapida da scavalcare Zalewski nelle preferenze del tecnico, come dimostra la panchina per tutti i 90 minuti del polacco proprio nel prestigioso incontro europeo.

Nuovi scenari per la corsia mancina

La situazione attuale impone una riflessione sul futuro della fascia sinistra atalantina. Le qualità di Zalewski, come la velocità e l’abilità nell’uno contro uno, sembrano in linea con le idee di gioco di Palladino, ma al momento il tecnico pare preferire altre soluzioni, forse alla ricerca di una maggiore solidità difensiva. Quella che doveva essere l’occasione per Zalewski di affermarsi è diventata la vetrina per Bernasconi.