Il primo agosto Ivano Bonetti compie 62 anni. Il suo nome a Bergamo è legato a una sola, indimenticabile stagione: quella del 1987-1988. Un’annata paradossale, con l’Atalanta in Serie B capace di spingersi fino a una storica semifinale di Coppa delle Coppe. In quel percorso, Bonetti fu uno dei protagonisti.
La notte del Malines e un sogno europeo
La data cerchiata in rosso è quella del 20 aprile 1988. Al Comunale si gioca il ritorno contro il Malines. Bonetti, centrocampista mancino di talento, indossa la maglia numero 9 in una formazione guidata da Emiliano Mondonico. La squadra sogna la finale dopo il gol su rigore di Oliviero Garlini. La speranza, però, si spegne con la rimonta belga firmata da Rutjes ed Emmers. Quella serata resta una delle più intense nella storia del club, e Bonetti era lì, in campo, a lottare per un’impresa che avrebbe avuto del clamoroso. La sua avventura a Bergamo durò solo per quella stagione, con 26 presenze e due reti in campionato contro Taranto e Modena.
Una carriera tra scudetti, Inghilterra e il ricordo di Vialli
Dopo l’esperienza nerazzurra, la carriera di Bonetti lo ha portato a vincere uno scudetto con la Juventus nel 1986 e un altro con la Sampdoria nel 1991. Divenne poi uno dei primi calciatori italiani a trasferirsi in Inghilterra, giocando per Grimsby Town, Tranmere Rovers e Crystal Palace. Terminata la carriera da giocatore e dopo alcune esperienze da dirigente, oggi si dedica alla formazione dei giovani con la Football University. Mantiene vivo il ricordo dell’amico e compagno Gianluca Vialli, promuovendo insieme alle altre Sampdoria Legends il Memorial Vialli, un evento benefico che si tiene a Rimini.




