Sarri, critica all'Atalanta: "Non vedo crescere la squadra in personalità"
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Sarri, critica all’Atalanta: “Non vedo crescere la squadra in personalità”

Dopo la sconfitta con la Juventus, Maurizio Sarri analizza la prestazione dei suoi: “Dobbiamo crescere in fiducia”. Il tecnico lamenta la mancanza di personalità e critica un episodio da VAR.

L’Atalanta incassa il terzo ko consecutivo e Maurizio Sarri individua soprattutto nella personalità il problema della sua squadra. Dopo il 2-0 subito contro la Juventus all’Allianz Stadium, il tecnico nerazzurro ha analizzato la prestazione in conferenza stampa, soffermandosi anche sul rigore non concesso per la trattenuta su Jonathan Rowe.

Sarri salva parte della prestazione della Dea, soprattutto per quanto visto nei primi 60 minuti. Allo stesso tempo, però, sottolinea un limite che continua a emergere nelle prime partite della sua gestione: la squadra deve ancora acquisire maggiore coraggio e iniziativa.

Sarri: “Preoccupato dalla poca personalità”

Il tecnico dell’Atalanta ha riconosciuto i progressi mostrati dalla squadra, ma non ha nascosto la propria preoccupazione per l’atteggiamento in alcune situazioni.

“Per 60 minuti abbiamo giocato alla pari”, ha spiegato Sarri. Secondo l’allenatore, però, manca ancora qualcosa nella ricerca dell’uno contro uno e nella capacità di prendere iniziativa.

Il problema, nella sua lettura, non riguarda soltanto l’aspetto tecnico o tattico. “Cresciamo dal punto di vista tecnico, tattico, fisico, non su quello del coraggio”, ha sottolineato.

Una difficoltà che Sarri collega anche alla quantità di nuove indicazioni che la squadra sta assimilando dopo il cambio di sistema di gioco. “Tutte queste nozioni nuove forse hanno spento un po’ il bambino che c’è in loro”, ha spiegato il tecnico.

La trattenuta su Rowe e l’attacco al Var

Tra gli episodi discussi nel post-partita c’è anche la trattenuta subita da Jonathan Rowe in area di rigore. Sarri non ha usato mezze misure nel commentare la decisione arbitrale e il mancato intervento del VAR.

“Bisogna abolire il VAR”, ha dichiarato l’allenatore dell’Atalanta, contestando il fatto che l’episodio non sia stato sottoposto a una revisione.

Sarri ha considerato evidente il contatto e ha aggiunto che, se il VAR non interviene in situazioni di questo tipo, sarebbe meglio tornare a un calcio deciso direttamente dagli arbitri.

Il percorso dell’Atalanta è ancora all’inizio

Il tecnico nerazzurro ha poi allargato il discorso al momento della squadra. L’Atalanta ha vinto le prime due partite senza riuscire a dominare il gioco, mentre nelle ultime due gare ha mostrato un baricentro più alto e un maggiore possesso.

Per Sarri, il prossimo passo riguarda la velocità della manovra. L’obiettivo è creare le condizioni per permettere agli attaccanti di cercare maggiormente l’uno contro uno.

Anche il mercato estivo incide sul processo di crescita. Diversi giocatori sono arrivati ad agosto dopo gli impegni con le rispettive nazionali, mentre la rosa ha dovuto assimilare un sistema di gioco differente.

“Il nostro percorso è nella normalità”, ha spiegato Sarri. Ma l’allenatore si aspetta una crescita soprattutto sul piano della personalità e dell’entusiasmo.

La sconfitta di Torino lascia quindi all’Atalanta diversi aspetti su cui lavorare. La squadra ha mostrato segnali di crescita sul piano del gioco, ma contro la Juventus non è riuscita a trasformarli in un risultato positivo.