Atalanta, la DEAcademy sbarca nel Rione Sanità: accordo con la SSD Cavour Napoli per la crescita dei giovani
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Atalanta, la DEAcademy sbarca nel Rione Sanità: accordo con la SSD Cavour Napoli per la crescita dei giovani

L’Atalanta, attraverso la sua DEAcademy, ha siglato una partnership con la SSD Cavour Napoli. Un’iniziativa che va oltre il calcio, puntando alla crescita umana e sociale dei ragazzi del Rione Sanità.

L’Atalanta continua a investire nella formazione dei giovani anche fuori dai confini bergamaschi. Attraverso la DEAcademy Italia, il club nerazzurro ha avviato una nuova collaborazione con la SSD Cavour Napoli, realtà radicata nel Rione Sanità e impegnata da anni nella crescita sportiva e sociale dei ragazzi del territorio.

L’obiettivo del progetto va oltre il semplice sviluppo calcistico e si fonda su un principio chiaro: «Non tutti diventeranno campioni ma tutti devono diventare sé stessi». Una filosofia che mette al centro la persona prima ancora dell’atleta.

Un progetto che punta alla crescita umana

La partnership nasce con l’intento di offrire ai giovani un percorso educativo completo, capace di accompagnarli non soltanto sul campo ma anche nella vita quotidiana. Il presidente della SSD Cavour Napoli, Vincenzo Bernardo, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa.

«Questo progetto permette di esprimere sé stessi al di là del risultato. Divertitevi ed esprimete voi stessi: il campione ben venga, ne saremo felici. Ma la nostra principale attenzione sarà dedicata alla formazione umana e sociale di tutti i ragazzi».

Un messaggio condiviso anche dalla DEAcademy dell’Atalanta, che metterà a disposizione competenze, metodologie e supporto costante per accompagnare il percorso di crescita della società partenopea.

Il ruolo della DEAcademy Atalanta

A spiegare il contributo del club nerazzurro è stato Maurizio Marchesini, responsabile della DEAcademy Italia, che ha evidenziato la volontà di lavorare a stretto contatto con tutte le figure coinvolte nel progetto.

«Lavoreremo con i ragazzi, gli educatori e i genitori», ha dichiarato Marchesini, confermando inoltre un confronto continuo tra i dirigenti delle due realtà per monitorare l’attuazione dei programmi formativi e sportivi.

L’obiettivo è costruire un ambiente capace di favorire la crescita dei giovani sotto ogni aspetto, valorizzando il talento ma senza perdere di vista il percorso educativo.

Il calcio come strumento di inclusione e formazione

Anche il direttore sportivo della SSD Cavour Napoli, Gennaro D’Angelo, ha ribadito come la collaborazione con l’Atalanta rappresenti un’opportunità importante per accompagnare i ragazzi nel loro percorso umano e sportivo.

Nel corso della presentazione è intervenuto anche Mario Del Verme, responsabile internazionale di Scholas Sport, che ha richiamato il valore educativo dello sport facendo riferimento agli insegnamenti di Papa Francesco.

«Il calcio educa al rispetto delle regole, al gioco di squadra e all’impegno necessario per migliorarsi. È una preziosa palestra di vita».

Una visione condivisa da tutte le parti coinvolte e che rappresenta il cuore di un progetto destinato a lasciare un segno non soltanto sul terreno di gioco, ma anche nella crescita personale dei giovani del Rione Sanità.