Maurizio Sarri prepara la sfida contro il Cagliari con un dubbio importante a centrocampo. L’assenza per squalifica di Gianluca Gaetano costringe il tecnico nerazzurro a ridisegnare la cabina di regia, aprendo il ballottaggio per una maglia da titolare.
La partita, in programma domani alle 20.45 alla New Balance Arena, potrebbe rappresentare una tappa significativa anche nel percorso di inserimento di Franck Kessie, uno degli ultimi rinforzi arrivati a Bergamo.
Kessie candidato, ma la condizione resta un’incognita
Sulla carta l’ivoriano appare come il sostituto più naturale per caratteristiche ed esperienza. Tuttavia, la sua condizione fisica non è ancora ottimale e lo staff tecnico continua a valutare con attenzione il suo impiego.
Kessie non avrebbe ancora raggiunto il massimo della forma atletica e Sarri dovrà decidere se schierarlo dal primo minuto oppure utilizzarlo a gara in corso. La sfida contro il Cagliari potrebbe comunque consentirgli di accumulare minuti preziosi nel processo di crescita della condizione.
Ederson e Pasalic restano in corsa
Qualora Kessie non venisse considerato pronto per partire dall’inizio, le alternative principali portano a Ederson e Mario Pasalic.
Il brasiliano garantirebbe maggiore dinamismo e copertura nella zona centrale del campo, mentre il croato offrirebbe esperienza, equilibrio e una spiccata duttilità tattica. Due profili differenti che permetterebbero a Sarri di interpretare la gara in modo diverso a seconda delle esigenze.
Più defilate, almeno al momento, le opzioni rappresentate da Giorgio Scalvini e Lazar Samardzic.
Pochi problemi negli altri reparti
Al netto del nodo centrocampo, la situazione dell’infermeria appare piuttosto positiva per l’Atalanta. Gli unici indisponibili restano infatti Isak Hien e Kamaldeen Sulemana, entrambi ancora alle prese con i rispettivi problemi fisici.
Le ultime indicazioni arriveranno dall’allenamento di rifinitura, dopo il quale Sarri scioglierà gli ultimi dubbi sulla formazione che affronterà il Cagliari. Il principale interrogativo resta però uno: chi raccoglierà l’eredità di Gaetano davanti alla difesa.




