Atalanta, i tifosi schierano un druido a Zingonia contro gli infortuni
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Atalanta, i tifosi schierano un druido a Zingonia contro gli infortuni

Di fronte all’emergenza infortuni dell’Atalanta, i tifosi del Gruppo Pensiunacc hanno organizzato un curioso rito scaramantico a Zingonia, con tanto di ‘druido’ e sale per scacciare la sfortuna.

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Di fronte a un’infermeria che non accenna a svuotarsi, i tifosi dell’Atalanta hanno deciso di passare alle contromisure, mescolando affetto e un pizzico di magia. Alla vigilia della sfida con il Parma, il centro sportivo di Zingonia è diventato il palcoscenico di un singolare rito scaramantico per allontanare la sfortuna che sta colpendo la squadra.

Un arsenale contro la iella

Lungo la recinzione del Centro Bortolotti è apparso un vero e proprio kit anti-sfortuna. I passanti hanno potuto ammirare sagome di cartone giganti raffiguranti un ferro di cavallo, un cornetto rosso e una mano intenta nel classico gesto delle corna. L’elemento più curioso era senza dubbio una gamba di cartone, appesa come un amuleto per proteggere i muscoli dei giocatori nerazzurri.

Il rito del Druido Demetrio

A officiare la cerimonia è stato un tifoso ribattezzato per l’occasione “Druido Demetrio”. Armato di una scatola di sale iodato, ha dato il via a un rito propiziatorio spargendo il sale davanti all’ingresso del centro sportivo. La sua litania, tra il serio e il faceto, invocava la fine degli infortuni: “Infortunio muscolare, vade retro. Adduttori, vade retro. Crociato, menisco, vade retro“.

La firma dei Pensiunacc

L’iniziativa porta la firma del Gruppo Pensiunacc, un gruppo di tifosi pensionati già noto per la sua creatività. Accanto agli amuleti, hanno esposto uno striscione che riassume il loro spirito: “Il cuore non lo spengo, + è dura + vi sostengo“. Sono gli stessi che in passato avevano dedicato un memorabile striscione a Marco Palestra, giocando sul suo cognome.

Questa manifestazione di affetto nasce da una situazione di emergenza reale. L’allenatore Maurizio Sarri si trova a gestire una rosa decimata, con ben dieci giocatori fermi ai box per problemi fisici. Tra questi figurano nomi importanti come Gianluca Scamacca, Sead Kolašinac e Giacomo Raspadori, rendendo le scelte di formazione una vera sfida.