Bastano sette minuti all’Atalanta per scatenare la crisi in casa Milan. Un colpo durissimo. La sconfitta contro la Dea lascia ferite profonde nell’ambiente rossonero, con tecnico e dirigenza costretti a presentarsi davanti ai microfoni per gestire una situazione di emergenza. La qualificazione alla Champions League per il club milanese è ora a rischio.
La reazione del Milan: “Squadra disunita”
Il tecnico del Milan non usa mezzi termini per descrivere la prestazione dei suoi. “Una buona partita per 10 minuti, poi alla prima occasione abbiamo preso gol e ci siamo disuniti”, ha ammesso, certificando l’impatto del gol lampo dell’Atalanta. Il tentativo di spostare l’attenzione sulle prossime partite non nasconde la tensione. Sulla qualificazione europea, il commento è laconico: “Ho sempre detto e ridetto che non era in una botte di ferro”. La prestazione della Dea ha messo a nudo i limiti di un avversario ora in difficoltà.
Dirigenza allo scoperto: “Tifosi meritano un’altra squadra”
Anche la dirigenza rossonera è intervenuta per commentare la serata. Le parole confermano la gravità del momento. “È mancata la tensione giusta. Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità”, ha dichiarato un dirigente. L’ipotesi di un ritiro anticipato in vista della sfida contro il Genoa diventa concreta: “Magari andremo in ritiro qualche giorno prima”. La chiusura è una sentenza sul valore della squadra vista contro l’Atalanta. La frase è netta: “I tifosi meritano un’altra squadra”.




