Domenico Progna, ex calciatore dell’Atalanta, ha analizzato il momento della squadra nerazzurra intervenendo ai microfoni di Radio Sportiva. Al centro delle sue riflessioni le difficoltà incontrate da Maurizio Sarri, il confronto con l’Atalanta di Gian Piero Gasperini e le ambizioni europee del club bergamasco.
Il confronto con Gasperini e le difficoltà di Sarri
Secondo Progna, uno dei problemi principali riguarda le aspettative dei tifosi, ancora legati alla squadra costruita negli anni da Gasperini.
«Forse il problema principale è il fatto che la gente bergamasca ha ancora negli occhi l’Atalanta di Gasperini, motivo per cui Juric e Palladino forse hanno fallito l’anno scorso. Quello di Sarri è un sistema di gioco completamente diverso da quello di Gasperini e sta facendo fatica».
L’ex nerazzurro ha sottolineato le difficoltà nell’adattare i giocatori a un sistema tattico differente, evidenziando un rendimento ancora altalenante.
«Sta cercando di inserire questi calciatori che prima giocavano con Gasperini, in un modulo completamente nuovo. Sta facendo fatica, fa delle partite decenti nel senso che sono buone sotto la prestazione, ma alcune volte sbagliano completamente. Non è ancora un’Atalanta molto affidabile, però bisogna darle tempo».
Conference League, l’obiettivo è arrivare fino in fondo
Progna ha poi affrontato il tema delle ambizioni europee dell’Atalanta, chiamata a misurarsi con una competizione nella quale può puntare a un risultato importante.
«Penso che per l’Atalanta questa competizione debba essere come è stata l’Europa League, come la partecipazione alla Champions. Per il trascorso degli anni passati, questa squadra viene inserita tra le papabili per poter vincere il torneo».
L’ex calciatore ha ricordato anche la delusione della scorsa stagione, quando la squadra non è riuscita a conquistare almeno un posto in Europa League.
«Penso che l’Atalanta ci sia rimasta male l’anno scorso per aver mancato almeno l’Europa League, ma vincere qualche competizione a livello europeo è sempre qualcosa di bello».
La scelta di Sarri e il ruolo di Giuntoli
Per Progna, affidarsi a un allenatore esperto come Sarri rispondeva alla volontà della società di avviare un nuovo ciclo con una figura già affermata.
«Penso che il club volesse un allenatore già pronto, non un giovane che potesse avere delle problematiche. Sarri ha l’esperienza per arrivare in una piazza nuova e importante e Giuntoli, che l’ha avuto a Napoli, è andato sul sicuro».
L’ex atalantino ha richiamato anche l’esperienza del tecnico toscano alla Juventus, culminata con la conquista dello scudetto nella stagione 2019-2020, pur tra diverse difficoltà.
«Io penso che se si voglia iniziare un nuovo corso l’ideale è Sarri, anche perché la piazza non so se avrebbe accettato qualcuno senza un nome».
Serie A, una Dea ancora tutta da decifrare
Infine, Progna ha espresso la propria valutazione sul campionato e sulle prospettive della squadra bergamasca. A suo giudizio, la Serie A presenta un equilibrio maggiore nelle zone alte della classifica, mentre per l’Atalanta sarà fondamentale capire quanto i nuovi innesti riusciranno a integrarsi.
«Quest’anno la Serie A sembra un po’ più livellata in alto, almeno per molte squadre. È chiaro che dal decimo posto in su, la vedrei bene. Serve capire se i nuovi riescono a integrarsi bene».
Tra i giocatori che lo hanno colpito c’è Rowe, del quale apprezza il potenziale: «A me piace Rowe, almeno quando si accende. Mi sembra un giocatore di livello».
Il confronto con il passato, tuttavia, resta inevitabile: «Chiaro che il paragone con Lookman non regge, non c’è più Djimsiti e c’è Kristensen».
La conclusione di Progna lascia aperte le prospettive della stagione nerazzurra: «L’Atalanta può essere una mina vagante, sta facendo fatica».




