Maurizio Sarri guarda oltre il risultato dopo la sconfitta interna dell’Atalanta contro il Cagliari. Il 2-1 subito a Bergamo lascia la squadra nerazzurra a mani vuote, ma il tecnico vede nella prestazione indicazioni migliori rispetto alle precedenti uscite.
“Stasera abbiamo fatto una partita molto più da Sarri”, ha spiegato l’allenatore ai microfoni di Sky Sport, evidenziando soprattutto intensità, pressione e supremazia territoriale. Un’analisi che lo porta a essere meno preoccupato rispetto al recente passato.
Sarri: “Abbiamo fatto una partita molto più da Sarri”
Il confronto con la trasferta di Roma è uno dei punti centrali dell’analisi del tecnico. All’Olimpico l’Atalanta aveva sfiorato una vittoria pur senza esprimere pienamente il calcio richiesto da Sarri.
Contro il Cagliari, invece, l’allenatore ha visto una squadra più vicina ai propri principi: “A Roma abbiamo rischiato di vincere facendo una partita non ‘da Sarri’. Stasera abbiamo fatto una partita molto più da Sarri: intensità, pressione, supremazia territoriale”.
I numeri citati da Sarri fotografano il controllo esercitato dall’Atalanta sul gioco: la supremazia territoriale è stata nettamente a favore dei nerazzurri e la squadra ha chiuso con 22 conclusioni. A pesare, secondo il tecnico, sono state soprattutto imprecisioni ed errori che hanno finito per incidere sul risultato.
“Questa gara mette basi più solide”
Sarri ha quindi scelto di soffermarsi sulla prestazione piuttosto che sul risultato finale. “Questa gara mette molto più basi solide delle precedenti”, ha spiegato, aggiungendo di essere “molto meno preoccupato” rispetto alle partite precedenti.
Anche la condizione fisica ha fornito segnali positivi. Il tecnico ha parlato di una crescita sotto questo aspetto, citando in particolare Kessié e Rowe. Resta invece il rammarico per una produzione offensiva che, considerando la quantità di gioco sviluppata, avrebbe potuto portare a un numero maggiore di occasioni.
Kessié convince: “Non ha fatto rimpiangere Gaetano”
Tra le note positive c’è Franck Kessié. L’ivoriano, rientrato da poco dopo il Mondiale e ancora con pochi allenamenti insieme alla squadra, ha ricevuto un giudizio molto positivo dall’allenatore.
“Mi sembra che non abbia fatto rimpiangere nessuno, ha fatto una buonissima partita”, ha detto Sarri. Il centrocampista è stato definito un giocatore solido e destinato ad avere un ruolo importante nell’Atalanta.
Il tecnico ha però ribadito anche il valore di Gianluca Gaetano, assente contro il Cagliari: “Per noi è e sarà molto importante”. Nessuna contrapposizione, dunque, nelle parole di Sarri, che considera entrambi elementi utili per la squadra.
La sosta e il lavoro da recuperare
Sarri ha anche ridimensionato l’idea che la pausa per le nazionali possa automaticamente coincidere con il momento in cui si vedrà la versione definitiva dell’Atalanta.
Il problema, secondo il tecnico, sarà la gestione del gruppo durante la sosta: con molti giocatori convocati dalle rispettive nazionali, nelle prime due settimane potrebbe allenarsi con appena cinque elementi.
Per questo Sarri non vuole fissare una data precisa per la crescita definitiva della squadra. Dopo la sconfitta contro il Cagliari, però, la sua preoccupazione è inferiore rispetto alle precedenti partite: la prestazione di Bergamo gli ha fornito una base sulla quale continuare a lavorare.




