Tre partite da titolare, due assist e un ritorno al centro dell’attenzione. La sosta per le nazionali ha restituito all’Atalanta un Nicola Zalewski con motivazioni rinnovate, dopo un mese di settembre trascorso quasi interamente ai margini delle rotazioni di Maurizio Sarri. Con la Polonia, l’esterno ha ritrovato continuità e ha lasciato il segno nelle ultime sfide di Nations League.
Il rendimento internazionale può diventare un elemento importante anche per la seconda parte della stagione nerazzurra. Sarri dovrà infatti trovare una collocazione utile per il classe 2002, soprattutto considerando la concorrenza aumentata nel reparto offensivo.
Tre gare da titolare e due assist con la Polonia
Zalewski ha giocato da titolare tutte le tre partite di Nations League disputate dalla Polonia nell’ultimo ciclo. Contro la Bosnia ha disputato 66 minuti, mentre nella trasferta persa 3-1 contro la Svezia è rimasto in campo per tutti i 90 minuti, servendo anche l’assist per il gol di Szymanski.
L’ultima gara, contro la Romania, ha offerto un’altra conferma. Zalewski è rimasto sul terreno di gioco per 79 minuti e ha fornito a Robert Lewandowski il passaggio decisivo per la terza rete polacca nel largo 6-1 finale. Tre presenze dall’inizio e due assist: numeri che raccontano una fiducia ritrovata con la nazionale.
Il contrasto con quanto accaduto a Bergamo nelle settimane precedenti è evidente. A settembre l’esterno ha raccolto appena 24 minuti complessivi in Serie A, entrando dalla panchina contro Bologna e Roma e rimanendo inutilizzato nelle sfide con Cagliari e Juventus.
Sarri ha già sperimentato Zalewski in più ruoli
Il tema, adesso, riguarda soprattutto la sua collocazione nell’Atalanta. In estate Sarri aveva inserito Zalewski tra i giocatori provati come interni nel suo 4-3-3, insieme a Lazar Samardzic. L’allenatore aveva però anche chiarito che la squadra avrebbe avuto alternative di modulo e diverse soluzioni durante la stagione.
Nelle prime gare ufficiali Zalewski è stato utilizzato anche come esterno offensivo. Ha iniziato da titolare entrambe le sfide dei playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv e la prima partita casalinga di campionato contro il Sassuolo.
Poi l’arrivo di Eljif Elmas e Jonathan Rowe, insieme al rientro di Charles De Ketelaere, ha aumentato la concorrenza davanti. Ederson, inoltre, ha ripreso il posto da interno di sinistra che Zalewski aveva occupato durante parte della preparazione estiva.
Una nuova possibilità sulla fascia sinistra
Proprio la duttilità potrebbe tornare utile a Sarri. Secondo quanto riportato da Il Giorno, una delle possibilità per il polacco è quella di essere impiegato nelle rotazioni come quinto di centrocampo oppure di tornare sulla fascia sinistra, ruolo nel quale aveva iniziato il proprio percorso da professionista alla Roma.
La soluzione potrebbe diventare ancora più interessante considerando le possibili evoluzioni della rosa. Il nome di Lorenzo Bernasconi è infatti accostato alla Juventus in vista del mercato di gennaio, anche se al momento si tratta di indiscrezioni e non di una trattativa definita.
Zalewski, intanto, può sfruttare il momento favorevole per rimettersi nelle rotazioni. Il gol segnato all’Athletic Bilbao in estate aveva già mostrato le sue qualità offensive: il mancino del polacco decise il Trofeo Bortolotti con l’1-0 nella ripresa davanti ai quasi 15 mila spettatori della New Balance Arena.
Il rientro a Bergamo offrirà quindi a Sarri una pedina con più soluzioni rispetto a qualche settimana fa. La sosta ha restituito a Zalewski minuti, assist e soprattutto continuità: ora toccherà all’allenatore decidere dove sfruttare nuovamente quelle caratteristiche.




