Charles De Ketelaere si prepara a tornare al Meazza da avversario, un giocatore trasformato rispetto a quello che lasciò il Milan. L’esperienza in rossonero fu segnata da un solo anno di difficoltà, ma il suo percorso con l’Atalanta ha raccontato una storia diversa, fatta di gol e di una nuova identità tattica, prima con Gasperini e ora sotto la guida di Maurizio Sarri.
Un anno difficile in rossonero
Il club milanese investì 32 milioni di euro più bonus per portarlo in Italia dal Bruges nel 2022. Il progetto tecnico lo vedeva come un trequartista di grande prospettiva, ma la pressione di San Siro e le difficoltà di adattamento portarono a una stagione senza reti. L’errore sotto porta contro il Monza divenne il simbolo di un’annata complicata, conclusasi con la sua cessione dopo appena dodici mesi.
La rinascita a Bergamo con Gasperini
Il passaggio a Bergamo ha segnato una svolta. Sotto la guida di Gian Piero Gasperini, De Ketelaere ha trovato una nuova collocazione come attaccante, andando subito in doppia cifra e realizzando 27 gol in due stagioni. Un suo colpo di testa contro Theo Hernandez in un Atalanta-Milan è rimasto impresso come simbolo della sua trasformazione fisica e mentale. Il percorso si è arricchito con la vittoria dell’Europa League e il riscatto del suo cartellino per 22 milioni, più 3 di prestito.
L’evoluzione continua con Sarri
Anche dopo l’era Gasperini, il giocatore ha continuato a evolversi. Con Sarri è tornato a giocare come esterno, dimostrando la sua versatilità. Le sue prestazioni si sono viste anche a livello internazionale durante il Mondiale del 2026, dove ha realizzato una doppietta contro gli Stati Uniti negli ottavi di finale. In quella competizione, è stato l’unico giocatore a segnare un gol alla Spagna.




