Dopo un finale di 2025 caratterizzato da incertezze e prestazioni altalenanti, l’Atalanta ha inaugurato il 2026 mostrando un volto completamente rinnovato. La squadra ha ritrovato solidità e identità, come dimostrano le recenti vittorie che l’hanno riportata al settimo posto in classifica. Le risposte arrivate dalle sfide contro Inter, Roma e Bologna non lasciano spazio a dubbi: la Dea è in netta crescita, come analizza L’Eco di Bergamo.
Una crescita costante
L’analisi delle ultime prestazioni, come approfondito da L’Eco di Bergamo, evidenzia un percorso di costante miglioramento. Se contro l’Inter la squadra aveva mostrato di poter reggere l’urto della capolista, cedendo solo a causa di errori individuali, con la Roma è arrivata una vittoria di grande carattere. La partita di Bologna ha rappresentato l’apice di questa progressione, con l’Atalanta capace di imporre un dominio assoluto su un avversario di valore.
La forza del collettivo
Il segreto della rinascita nerazzurra risiede in un perfetto equilibrio tra l’esperienza dei giocatori più esperti e l’energia dei nuovi innesti. Mentre leader come de Roon, Djimsiti e Zappacosta hanno alzato il loro rendimento, la vera sorpresa è arrivata dai giovani e dalle cosiddette seconde linee. Giocatori come Bernasconi, Zalewski, Scalvini, Ahanor e Krstovic si sono dimostrati pronti, consentendo alla squadra di superare senza contraccolpi le assenze pesanti di Scamacca, Kolasinac, Bellanova e Lookman. Il dato più significativo è però quello difensivo: una sola rete subita nelle ultime quattro partite.
Uno sguardo al futuro
Con una classifica che vede la Dea a cinque punti dal sesto posto e a otto dalla zona Champions, il futuro sembra di nuovo incoraggiante. Il calendario offre un’opportunità da cogliere al volo, con le partite contro Torino, Pisa e Parma che precedono lo scontro diretto con il Como e il ritorno in Champions contro Bilbao e Union Saint-Gilloise. Mantenere il passo attuale nel prossimo mese potrebbe segnare la svolta definitiva della stagione, permettendo all’Atalanta di tornare a sognare in grande.




