Tebaldo Bigliardi, ex difensore con un passato sia nell’Atalanta che nel Napoli, ha affidato al suo profilo Facebook una riflessione critica sull’ex tecnico nerazzurro Raffaele Palladino. Il giudizio è netto e si basa su un parallelismo con una certa tipologia di personaggi che popolano il mondo del calcio.
Un dubbio tra genio e apparenza
L’ex calciatore si interroga sulla vera natura di allenatori come Palladino, domandandosi se siano visionari incompresi o abili comunicatori senza reale sostanza. Per spiegare il suo scetticismo, Bigliardi rievoca un aneddoto dei suoi anni a Napoli, quando a pranzo incontrava un anziano allenatore di Serie C. Questo tecnico, pur essendo un’istituzione nella categoria, era senza squadra e riempiva Bigliardi di schemi e tattiche avveniristiche, convinto della loro infallibilità. L’ex difensore, però, notava una stonatura: trent’anni di carriera trascorsi sempre nella stessa serie minore. Questa figura gli ha lasciato il dubbio se certi personaggi abbiano un’autostima tale da vedere realtà inesistenti o se siano semplicemente abili a ingannare. Bigliardi conclude la sua analisi con una stoccata diretta: “Non conosco personalmente Palladino ‘perché dopo il Gasp c’è stato il nulla’, ma questo signore mi dà la sensazione di essere uno di questi personaggi”.




